SISMA, OLTRE 10MILA ANIMALI MORTI NELLE AREE COLPITE

SISMA, OLTRE 10MILA ANIMALI MORTI NELLE AREE COLPITE

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Una vera e propria strage di animali con oltre diecimila animali morti nelle aree del terremoto. A poco piu’ di sei mesi dalla prima scossa gli agricoltori e gli allevatori fanno la conta delle bestie che, a causa dell’effetto congiunto delle scosse e del maltempo hanno fatto crollare le stalle e costretto gli animali al freddo e al gelo, con decessi, malattie e diffusi casi di aborto. E’ quanto emerge dal Dossier Coldiretti “#stalletradite” divulgato in occasione dell’arrivo degli agricoltori e degli allevatori delle aree terremotate di Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio nella Capitale in piazza Montecitorio insieme ai propri animali e ai prodotti salvati dalle macerie. Ad oggi quasi 9 animali su 10 sono stati sfollati (l’85%) e non possono essere ospitati nelle stalle provvisorie annunciate e gli allevatori – sottolinea la Coldiretti – non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore sopravvissuti, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti, mentre si è ridotta del 30% la produzione di latte per lo stress provocato dal freddo e dalla paura delle scosse. Ma terremoto e maltempo – continua la Coldiretti – hanno provocato anche un generale dissesto del territorio con ettari di terreno agricolo fertile franato che non consente la normale coltivazione mentre l’interruzione della viabilità incide sul commercio delle produzioni salvate ma ostacola anche la preparazione dei terreni da parte degli agricoltori.

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