AL LUPO! AL LUPO! IN AMERICA CACCIATORI E TRAPPER SCATENATI

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L’Idaho ha perduto il 40 per cento dei suoi esemplari.

I prossimi sarete voi. S’intende, a morire. La minaccia, è arrivata all’associazione animalista americana Footloose che, da anni, si batte per liberare l’Idaho dalle micidiali trappole e dalle tagliole dei cacciatori che, durante la stagione (che è appena cominciata) mietono fino a 50 mila vittime, tra volpi, castori, puzzole, coyote e altri animali selvatici. La minaccia di morte è arrivata, via mail, dopo che l’associazione aveva intercettato e fatto girare su internet, mettendole sulla sua pagina Facebook, le foto scioccanti (prese dal sito Trapperman.com) di cacciatori, sorridenti, in posa, vicino a lupi che avevano una zampa nella morsa della tagliola, oppure morti, oppure, ancora, in lenta, atroce agonia. Già da martedì, il sito dei cacciatori, che si autodefiniscono i veri paladini della natura, aveva cancellato le fotografie incriminate. Ma queste avevano già fatto il giro di internet e ritorno, provocando lo sdegno degli animalisti e commenti inaccettabili da parte di chi è fiero di stare dall’altra parte della barricata. La polizia sta indagando sull’inquietante messaggio di posta elettronica giunto a Footloose.
E mentre i lupi vengono cacciati e uccisi, come era già accaduto negli anni Quaranta, si scopre che dallo scorso maggio – è solo da allora che i lupi, in Idaho e in Montana, sono stati eliminati dal programma federale di protezione – l’Idaho ha perduto il 40 per cento dei suoi esemplari: erano mille ora sono, al massimo, 600. Una strage. In Montana, poi, ne sono stati uccisi 260, cioè un terzo del totale. Un macabro bilancio che fa riflettere per la sua crudeltà ma anche alla luce di quanto dichiara Wendy Keefover, direttrice della sezione protezione carnivori di Wildearth Guardians: “Per ripopolare di lupi i territori dell’Ovest degli Stati Uniti sono stati spesi circa 40 milioni di dollari e ora stiamo assistendo a una nuova carneficina”.

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