IL RITORNO DELLE ZECCHE

IL RITORNO DELLE ZECCHE

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Una bella corsa all’aperto con il nostro cane, quanto abbiamo aspettato la bella stagione per goderci finalmente la compagnia di Fido sotto il sole! Attenzione, però, perché il sogno dell’inverno potrebbe trasformarsi in un incubo. La primavera infatti può essere insidiosa per un cane che torna a confrontarsi con l’ambiente esterno e, soprattutto, torna ad essere preda ambita da molti parassiti. Con il caldo anche pulci e zecche si moltiplicano: prima di lasciare fido libero di scatenarsi su un prato o prima di portarlo a fare una passeggiata per le via del centro è il caso di adottare qualche accorgimento, anche perché non stiamo parlando solo di un po’ di prurito e di dermatiti. Pulci e zecche sono minacce serie: le prime possono veicolare la tenia, le seconde portano malattie ancor più pericolose e in entrambi i casi questi piccoli vampiri possono causare serie anemie. Per questo la parola d’ordine è: antiparassitari. Sul mercato c’è solo l’imbarazzo della scelta e il nostro veterinario saprà indicare il trattamento su misure in base a età, peso e pelo del nostro amico, in più ci sono anche trattamenti che proteggono contemporaneamente cane e ambiente domestico.
La prevenzione è quasi sempre sufficiente ma è sempre opportuno osservare bene il comportamento di fido dopo un po’ di corse per i prati. Il segnale principale di un’infestazione è sempre il prurito con la comparsa di arrossamenti e perdita di pelo. In questo caso è risolutivo l’intervento del veterinario che riesce a identificare il tipo di parassita. Solo i proprietari più esperti possono impegnarsi nella manovra di “svitamento” della zecca, il rischio in questo caso è estrarre solo il corpo del vampiro e lasciare la testa conficcata nella pelle, con il rischio di infezioni. (Foto: André Karwath)

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