CAMBRIDGE: ORGANO IN MINIATURA PER SUPERARE I TEST ANIMALI

CAMBRIDGE: ORGANO IN MINIATURA PER SUPERARE I TEST ANIMALI

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Continua ad allungarsi la lista degli organi in miniatura costruiti in laboratorio: l’ultimo ‘organoide’ sviluppato e’ l’endometrio, cioe’ il tessuto che ricopre l’utero e che, come un laboratorio vivente, potra’ aiutare a studiare i meccanismi del ciclo mestruale, i primi stadi della gravidanza e di molte malattie, come l’endometriosi. La ricerca dell’Universita’ di Cambridge, coordinata dall’italiana Margherita Turco, e’ pubblicata sulla rivista Nature Cell Biology. Gli studiosi sono riusciti a far crescere gli organoidi dalle cellule derivate dall’endometrio, mantenendoli in coltura per diversi mesi, e riproducendo in modo fedele l’attivita’ genetica del tessuto che ricopre l’utero. Questi organoidi si sono anche mostrati capaci di rispondere agli ormoni sessuali femminili e ai primi segnali della gravidanza, emettendo il cosiddetto ‘latte uterino’, cioe’ quelle proteine che nutrono l’embrione nei primi mesi di gravidanza. ”I cambiamenti che avvengono con il ciclo mestruale e l’inizio della gravidanza erano impossibili da osservare direttamente in una donna. Percio’ finora li si era studiati solo su modelli animali”, commenta Turco. Cio’ che avviene nelle prime fasi di una gravidanza, aggiunge Graham Burton, uno dei ricercatori, ”pone le basi perche’ vada avanti con successo. Sempre piu’ dati indicano che complicazioni come la pre-eclampsia e i parti di feti morti abbiano origine proprio al momento dell’impianto dell’embrione, quando la placenta inizia a svilupparsi”. I ricercatori sono convinti che l’uso di questi organoidi aiutera’ a capire meglio i primi stadi del ciclo mestruale e della gravidanza. La tecnica consente inoltre di far crescere gli organoidi dalle cellule tumorali dell’endometrio, sara’ utile per capire malattie come il cancro dell’utero e l’endometriosi.

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