GREEN HILL, L'AZIENDA RICORRE AL RIESAME PER IL DISSEQUESTRO

GREEN HILL, L'AZIENDA RICORRE AL RIESAME PER IL DISSEQUESTRO

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La decisione probabilmente la settimana prossima

Come previsto, Green Hill ricorre al Tribunale del Riesame, per ottenere il dissequestro dei cani e della struttura o, in subordine, l’affidamento in custodia giudiziaria. La richiesta è stata depositata dall’avvocato Giuseppe Pezzotta del Foro di Milano, che difende i tre indagati: l’amministratore unico Ghislane Rondot, il direttore dello stabilimento Roberto Bravi e il veterinario della struttura Renato Graziosi. Secondo il capo d’imputazione, parzialmente riportato sul “Corriere della sera”, gli indagati “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, senza necessità se non quella di preparare gli animali in questione per scopi di vivisezione nell’ambito della ricerca cosmetica, sottoponevano migliaia di cani di razza beagle a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche”. Quindi per i magistrati il maltrattamento coinciderebbe con l’attività stessa dell’azienda, infatti il reato sarebbe stato commesso a Montichiari dal 1 luglio 2001 al 18 luglio 2012. Ne consegue che, se hanno ragione i pm, Green Hill molto difficilmente potrà riaprire i battenti.
Il Tribunale del Riesame deciderà probabilmente la settimana prossima.

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