GREEN HILL, PARTONO VENERDI' I PRIMI AFFIDI DEI 2400 BEAGLE

GREEN HILL, PARTONO VENERDI' I PRIMI AFFIDI DEI 2400 BEAGLE

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Lo annunciano Lav e Legambiente

Erano circa 2 mila, fino alle 11.30 di oggi, le richieste pervenute alle associazioni affidatarie, direttamente o tramite altre organizzazioni, per ottenere in affido temporaneo – ma con buone probabilità di trasformarsi in adozione definitiva – i beagle di Green Hill. La consegna dei primi cuccioli è prevista per venerdì. Lo hanno comunicato il presidente di Lav, Gianluca Felicetti, e il responsabile Fauna di Legambiente, Antonino Morabito, durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina all’ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato. presenti Giuseppe Persi, direttore della Divisione di polizia ambientale e forestale, Cristina Avanzo, responsabile del Nucleo investigativo per i reati in danno agli animali (Nirda), il direttore dell’Ufficio legale della Lav, Maurizio Santoloci, l’avvocato di Legambiente, David Zanforlini, e i rappresentanti della Federazione italiana diritti animali e ambiente.
Le prime famiglie selezionate saranno convocate venerdì 27 e sabato 28 presso il Comando provinciale di Brescia del Corpo forestale dello Stato, in via Donatello 202, ribattezzata per l’occasione “Piazza della Libertà”. I quattrozampe di Green Hill in cerca di una casa, di amore e di tanto affetto sono circa 2 mila e quattrocento: circa il 50 per cento dei cani sequestrati sono cuccioli dai tre agli otto mesi, ci sono poi cani adulti (al massimo di tre anni) e fattrici, molte delle quali gravide. Il giorno del blitz, erano pronti a partire per i laboratori centosessanta cani, che ora saranno tra i primi a essere affidati. L’obiettivo di Lav e Legambiente è quello di trovare per ogni beagle, a seconda dell’età, del sesso e delle condizioni dell’animale, la famiglia o le persone più adatte a loro. Al momento viene chiesta anche la possibilità di affidare più cani alla stessa famiglia. Inoltre, per limitare al massimo lo stress del trasporto, è preferita la residenza nel centronord o in un’area geografica comunque non troppo distante dall’allevamento bresciano. Se nelle prossime settimane, come sperano le associazioni, sarà possibile trasferire a Roma parte dei cagnolini ed effettuare le consegne nella Capitale, potranno essere prese in considerazione anche domande provenienti da aree diverse. Quindi possono inviare la propria candidatura anche residenti del Meridione. Infine, per chi avesse a casa già altri animali gli affidatari ricordano che essi devono essere vaccinati, sterilizzati e docili.
Gli assegnatari firmeranno un contratto di affido temporaneo “Sappiamo – precisa Felicetti – che l’azienda ha presentato ricorso per il dissequestro al tribunale del riesame. E’ una mossa del tutto scontata, che non ci impensierisce più di tanto, perché pensiamo che l’istanza sarà respinta. Ci sono quindi buone possibilità che l’affido temporaneo si trasformi in adozione permanente”. Anche perché i cani, una volta usciti da Green Hill, saranno “contaminati” e quindi non più utilizzabili per la ricerca.
Dal punto di vista giuridico e procedurale, la vicenda è stata definita da Santoloci un “evento storico”, principalmente per due ragioni. “Solitamente – spiega – gli animali sequestrati restano affidati in custodia giudiziaria a coloro che li hanno maltrattati. Con questo provvedimento rivoluzionario invece vengono affidati a delle associazioni che a loro volta si rendono garanti per una sorta di affidamento diffuso”. Il secondo elemento di novità è dato dal peso che il mancato rispetto delle caratteristiche etologiche degli animali ha assunto nella valutazione della fattispecie di reato. “E’ un modo rozzo e arcaico di vedere – spiega ancora Santoloci – quello che riduce il maltrattamento per esempio all’infliggere lesioni. Il concetto va inteso in un senso molto più ampio, come è stato fatto in questo caso, fino a ricomprendere il mancato rispetto delle esigenze specifiche degli animali. Quest’informazione apre prospettive di intervento non solo nel caso di animali d’affezione, come i cani, ma anche su allevamenti di animali da reddito.”
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l’on. Michela Vittoria Brambilla (Pdl), in qualità di presidente di Leidaa, e la senatrice Silvana Amati, coordinatrice del Pd per la tutela degli animali, che si sono fatte fotografare insieme con i “testimonial” canini presenti: due cuccioli di beagle (non provenienti da Montichiari). Il sequestro del canile Green Hill, racconta l’ex ministro Brambilla,”‘per me è un sogno che si realizza, nell’ottobre scorso sono entrata nell’azienda e dopo aver visto quell’orrore, uscita dallo stabilimento, come ministro ho subito fatto denuncia sul maltrattamento e da li’ a tre giorni, ho scritto anche la legge che vieta l’allevamento di cani, gatti e primati per la vivisezione”. La deputata invita a non abbassare la guardia. “Non ci sono altre aziende come Green Hill – prosegue – ma se la legge non cambia, domani chiunque altro potrebbe essere legittimato a mettere in campo un’attività così riprovevole”.

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