ZOO, GALLETTI: NESSUNA EUTANASIA IN QUELLI ITALIANI

ZOO, GALLETTI: NESSUNA EUTANASIA IN QUELLI ITALIANI

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Negli zoo italiani, “non vi è una previsione o un generale esercizio della pratica di eutanasia e di contro esiste un registro in ogni struttura che riporta per ogni esemplare l’entrata nella struttura, le cure, le patologie, gli eventuali trattamenti sanitari, nonché le cause del decesso”. Lo scrive il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, rispondendo ad un’interrogazione dell’on. Michela Vittoria Brambilla che traeva spunto da un’intervista rilasciata nel 2014 dal direttore esecutivo dell’Associazione europea degli zoo e acquari (Eaza) Lesley Dickier: secondo i dati ufficiali dell’Eaza, citati da Dickler, ogni anno negli zoo europei vengono uccisi fra i tremila e i cinquemila animali.
Non in quelli italiani, afferma Galletti nella risposta appena pubblicata. “Il rispetto delle prescrizioni relative allo stato di salute degli esemplari – spiega il ministro – è verificato nel corso delle ispezioni annuali effettuate dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e rappresenta una condizione necessaria al mantenimento della licenza di giardino zoologico. Inoltre, le strutture che presentano l’istanza di licenza devono obbligatoriamente dimostrare di essere dotate del personale e delle risorse adeguate a garantire il mantenimento degli esemplari secondo i parametri fissati dal decreto; in caso contrario, la licenza non viene concessa”. Il ministro, inoltre, ricorda che “non è struttura autorizzata” l’Acquario di Napoli «Anton Dhorn» di cui è in corso l’iter di chiusura.

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