LA VALERIANA E ALTRE ERBE CHE “ECCITANO” I MICI

LA VALERIANA E ALTRE ERBE CHE “ECCITANO” I MICI

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In quest’ultimo periodo faccio fatica a prendere sonno. Prima di andare a letto mi faccio una tisana di valeriana ed è così che posso sorridere con le esibizioni dei miei gatti. Non faccio nemmeno in tempo ad aprire la bustina che la mia Margherita si avventa sulla tazza annusando freneticamente i fumi che ne escono e rubando furtivamente l’involucro. Poi arriva Nerina che le sottrae la bustina stessa e poi cerca di bere anche la tisana direttamente dalla tazza, anche se calda. Arriva anche Ares che, imitando le gatte, inizia a rotolarsi anche lui sulla polvere di valeriana ormai sparpagliata sul pavimento. E così, tra capriole e rotolamenti potrebbero continuare per ore, fino a quando io non raccolgo tutta la valeriana in polvere leccata e sbavata e mi bevo in fretta la tisana, lo stesso continuano per un po’ ad annusare la tazza vuota e a leccare il pavimento. Come mai accade tutto ciò?

Nel caso della valeriana l’effetto è esattamente opposto a quello sull’uomo. Per i mici è un potente eccitante, in particolare per una sostanza contenuta nelle radici. Ma non è la valeriana l’unica “erba gatta”.  La più comune è la Nepeta, diffusa in tutto il mondo; grazie a una sostanza che sia chiama Nepetalactone che manda in visibilio non solo i gatti ma addirittura tigri, pantere leopardi e linci. Una sostanza simile a Nepetalactone è contenuta nell’ulivo, così molti di voi avranno visto i nostri mici avventarsi sui ramoscelli di ulivo arrivati a casa nel periodo pasquale o strusciarsi languidamente su assi o cucchiai in legno di ulivo.

Fortunatamente nessuna di queste erbe è tossica, anche se in genere i gatti preferiscono mangiare la classica erba gatta, quella filiforme che molti di noi hanno in casa. In questo caso non ci sono sostanze che fanno da magnete per Felix ma la necessità di favorire la digestione e l’espulsione delle palle di pelo.

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