OIPA: VIDEO DI MALTRATTAMENTI ONLINE? SUL SITO UN FORM PER ELIMINARLI

OIPA: VIDEO DI MALTRATTAMENTI ONLINE? SUL SITO UN FORM PER ELIMINARLI

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Sul web circolano sempre più frequentemente video ed immagini di maltrattamenti contro gli animali che, oltre a rappresentare spesso un reato, urtano la sensibilità degli utenti e costituiscono un pericolo per eventuali emulatori. Da oggi, grazie al progetto OIPA “Stop viral animal cruelty”, gli utenti che troveranno online video o immagini di maltrattamenti potranno segnalarlo direttamente attraverso il sito Oipa, compilando un modulo apposito, e richiederne la rimozione.

Il servizio, reso possibile dalla collaborazione tra OIPA e la società Tutela Digitale, prevede l’attivazione, entro 48 ore dalla segnalazione, di un tentativo di rimozione attraverso tutti gli strumenti a disposizione di un team di specialisti del web e della eliminazione di contenuti illeciti dalla rete, producendo una relazione tecnica che certifica l’esistenza del contenuto illecito nella rete. Un eventuale esito negativo della procedura di rimozione può dipendere dalle politiche di gestione di alcuni siti web, social network o Internet Service Provider.

“Già da tempo consigliavamo a chi ci segnalava video e foto di violenza sugli animali circolanti sul web di non contribuire alla diffusione, in quanto molto spesso gli autori di tali pubblicazioni cercano proprio visibilità, come emerge anche da alcuni casi di cronaca, ad esempio la vicenda dell’uccisione del cane Angelo – spiega Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia – ma ci siamo resi conto che era necessario, sia come forma di prevenzione che di rispetto verso gli animali, creare strumenti pratici e veloci per segnalare tali illeciti, evitare una divulgazione nociva togliendo il “palcoscenico” agli autori di queste crudeltà, e in parallelo procedere ai sensi di legge con l’intervento delle autorità”. Per risalire agli autori materiali delle azioni mostrate, è infatti necessario procedere con una denuncia dinnanzi all’Autorità Giudiziaria competente.

Il progetto si propone di rispondere a una sempre maggior domanda di regolamentazione specifica e univoca sul controllo delle pubblicazioni di contenuti online, che – come spiega l’avv. Sveva Antonini, Responsabile del Dipartimento Legale di Tutela Digitale – “se è stata implementata nel settore della lotta alla contraffazione e pirateria on line, o da ultimo nel settore di tutela dei minori con l’approvazione alla Camera della Legge contro il Cyberbullsimo – che fornisce strumenti pratici agli stessi minori per proteggersi nella rete – , in egual misura tale tutela dovrebbe aprirsi a campi in cui risulta pressoché assente, come appunto l’abuso e il traffico illecito di animali, nonché l’incitamento all’odio razziale sui social. Speriamo con questo progetto di poter dare un contributo in questa direzione.”

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