USA, LA NUORA DI TRUMP: “SALVIAMO I BEAGLE DAI LABORATORI”

USA, LA NUORA DI TRUMP: “SALVIAMO I BEAGLE DAI LABORATORI”

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Nel mezzo della tempesta che ha investito Jared Kushner per il Russiagate, ora un’altra “in law” di Donald Trump rischia di creare imbarazzi alla Casa Bianca. Lara Trump, moglie di Eric, ha infatti accettato di fare da testimonial per il Beagle Freedom Project, gruppo animalista che si batte per la difesa dei cani di questa razza che vengono usati come cavie nei laboratori. Ed ha inviato un video messaggio all’evento “Red, White and Beagle” organizzato dal gruppo a Washington, dopo aver cancellato all’ultimo minuto la sua diretta partecipazione alla manifestazione. Il problema è però che il leader del gruppo, Kevin Chase, noto anche come Kevin Kionaas, ha scontato una pena di 6 anni in una prigione federale per aver usato un sito per minacciare le compagnie che hanno testato i loro prodotti sugli animali, pubblicando i nomi e gli indirizzi dei loro dipendenti. “Come membro della first family, Lara vuole occuparsi dei diritti degli animali”, ha detto Chase a Politico raccontando di aver conosciuto la nuora di Trump portando a passeggiare i cani – Lara ha già adottato due beagle – al Central Park. E di aver continuato poi ad essere in contatto con lei attraverso i social media, senza mai aver incontrato il marito o il presidente. E senza averle mai raccontato di essere stato in prigione.

Interpellata, la signora Trump, che è incinta ed avrà il suo bambino il prossimo settembre, ha confermato di non conoscere il passato di Chase-Kionaas, ma ha confermato la sua volontà di poter “dare un contributo positivo ad una causa a cui tengo molto, continuando ad usare la mia voce per incoraggiare le persone ad adottare i cani nei rifugi”. Un invito che il mese scorso, durante un’intervista televisiva, aveva rivolto allo stesso suocero presidente. La condanna di Chase – che l’Fbi teneva sotto controllo dalla fine degli anni ’90 quando era portavoce delll’Animal Liberation Front, considerata allora “una serie minaccia terroristica interna” – risale al 2006. E il procuratore del caso era l’allora Us attorney Chris Christie, l’attuale governatore del New Jersey, alleato di Trump della prima ora rimasto poi fuori dal gioco delle poltrone dell’amministrazione, che in quegli stessi anni mandava in prigione per evasione fiscale il padre di Kushner. Dopo la prigione, il leader animalista, che ora ha 39 anni, sembra aver scelto tattiche molto più moderate: l’evento al quale aveva invitato la first daughter in law infatti puntava a sostenere leggi, che sono già passate in 5 stati, per destinare all’adozione dei cani usati nei laboratori, che ora vengono soppressi. Ed il suo gruppo ora guarda al Congresso, per il passaggio di una legge analoga che interessi tutti i 380 laboratori federali, dove ogni anno si compiono test su 65mila cani e 20mila gatti.

(Lara Trump col suo compagno quattrozampe Ben)

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