L'estate di Green Hill, non si torna indietro

L'estate di Green Hill, non si torna indietro

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Nella vita di ciascuno di noi esistono appuntamenti magici, situazioni che danno significato agli atti che le hanno precedute e che cambiano radicalmente il nostro sentire per il presente e per il futuro. Greenhill lo è.
La storia è nota ed è fatta dell’impegno corale di Comitati spontanei, di Associazioni piccole e grandi, di persone  singole, dell’appoggio crescente dell’opinione pubblica. Un fiume in piena che ha portato allo straordinario risultato del provvedimento di sequestro di quella struttura di morte.
La mobilitazione corale ed immediata che ne è seguita ha visto le Associazioni e i Comitati, ma anche il Corpo Forestale dello Stato, mettere in atto una straordinaria e fantastica catena umana per portare fuori da quelle mura orrende il maggior numero di cani nel più breve tempo possibile. Non sarebbe stato tollerabile assistere ad una sorta di involontaria Schindler List, e cioè vedere affidata al caso la scelta dei cani che, presi per primi, si sarebbero salvati e di altri che, se il sequestro non fosse stato convalidato, sarebbero rinasti, creautre incolpevoli, consegnate al loro destino di morte.
Ma la Magistratura si è mossa in maniera ineccdepibile ed esemplare: il sequestro convalidato permetterà a tutti i cani, cuccioli e adulti, di avere una casa e di vivere come è diritto di ciascuno di loro. Lo faranno contando sull’amore e la disponibilità delle migliaia delle famiglie che si sono offerte di accoglierli con quello slancio e quella disponibilità che ci confermano  “italiani brava gente” come siamo.
Da Greenhill non si torna indietro. E’ un punto di svolta epocale che i vivisettori avevano sottovalutato. Non avevano capito che quelle immagini di cagnolini salvati avrebbero commosso un Paese intero e avrebbero consegnato loro, i cosiddetti scienziati che scienziati non sono, ad un diffuso disgusto. Non avevano capito che le loro argomentazioni suoneranno, da questo momento, ancor più inattendibili e palesemente funzionali solo agli interessi economici delle multinazionali. Non avevano capito che qualche volta accade davero il miracolo di voltare pagina. E’ accaduto in questi giorni caldissimi di una estate che non dimenticheremo. L’estate di Greenhill.
Chi, come tanti e come è accaduto a me, era presente, ne è certamente uscito profondamente cambiato. Certamente migliore. Quando ricorderemo questi momenti incredibili anche noi potremo dire: QUEL GIORNO NOI C’ERAVAMO!!!

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