G7 AMBIENTE, ENPA: ATTENTI ALLA FILIERA DELLA CARNE

G7 AMBIENTE, ENPA: ATTENTI ALLA FILIERA DELLA CARNE

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Fate un regalo al pianeta, date voce al Grande Problema, il consumo di carne che scatena il surriscaldamento globale, e scegliete un menù vegetariano per il vostro summit: sarebbe un segnale importante per le opinioni pubbliche dei vostri Paesi”. Questo è l’appello che l’Ente Nazionale Protezione Animali, con Annamaria Procacci, consigliere nazionale nonché responsabile biodiversità per conto dell’associazione, rivolge ai ministri attesi a Bologna oggi e domani per i lavori del G7 dell’Ambiente. “Ormai assodato in sede scientifica -rileva l’Enpa sul suo sito- il mostruoso impatto che ha il consumo di Animali in atmosfera e sull’ambiente – dalle emissioni di CO2, di metano, di protossido di azoto alla deforestazione dell’Amazzonia per i pascoli, dall’impiego massiccio di acqua e cereali all’inquinamento di fiumi e oceani, sino alle ”montagne” di deiezioni prodotte dagli allevamenti – è altrettanto evidente il grave deficit di informazione dell’opinione pubblica”.
“Così come sono evidenti -prosegue l’ENPA- da un lato la mancanza di responsabilità ed azione della politica, dall’altro l’urgenza di voltare pagina, se, come afferma la FAO, il consumo di carne nel mondo è destinato quasi a raddoppiare (+ 73%) entro il 2050”. “Le linee guida sull’alimentazione, volute dalla FAO e adottate da una serie di Paesi, sono troppo deboli. Siamo – prosegue Procacci – in piena emergenza perché la febbre della Terra sale, mentre noi arranchiamo. Cari ministri dell’Ambiente, fateci vedere cos’avrete nel piatto l’11 e 12 giugno. Questo è quel che ci preme sapere, non certo dove sarete a pranzo e a cena”.

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