GUERRA AI CANI A MONZAMBANO (MN): BANDITI NEI RISTORANTI E NEI PARCHI

GUERRA AI CANI A MONZAMBANO (MN): BANDITI NEI RISTORANTI E NEI PARCHI

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Esentati, invece, quelli da caccia e da pastore

“Guerra” ai cani a Monzambano, in provincia di Mantova. Vietato tenere i quattrozampe liberi o lasciare in giro le loro deiezioni, ma anche portari nei ristoranti e negli uffici pubblici. D’ora in poi nessun animale potrà entrare in un bar o in un negozio di generi alimentari, oltre che nei parchi comunali. Se si vorrà portare a passeggio Fido in tutto il centro abitato, nei giardini della città e nelle aiuole e lungo il Mincio, occorrerà munirsi di paletta e sacchetto per raccogliere le feci. E, ancora, museruole e guinzaglio: sono obbligatorie tutte le volte che si porta un cane a passeggio, sia in strada che nei parchi e lungo il fiume. Mentre, chissà per quale motivo, sono esentati “i cani da pastore e da caccia qualora vengano usati per la guardia delle greggi e per le attività venatorie”.
Creerà parecchi disagi ai proprietari di animali l’ordinanza firmata il 20 luglio scorso dal sindaco Angiolina Bompieri. Alla base dell’iniziativa del Comune, la necessità di prevenire inconvenienti igienico-sanitari causati dalle deiezioni animali, aggiunta alla “necessità di offrire un’immagine cittadina di pulizia e di decoro anche in considerazione della preminente vocazione turistica dei luoghi”.
“Abbiamo ricevuto delle lamentele da parte di cittadini – fa sapere il sindaco Angiolina Bompieri –. La situazione è sotto controllo, certamente, ma la nuova pavimentazione nelle strade del centro con il lastrico rende più visibili anche le deiezioni sulla via. Per questo, visto che noi siamo un paese turistico, abbiamo voluto richiamare con questa ordinanza i possessori dei cani e di altri animali al rispetto dei luoghi pubblici”. La multa per i trasgressori? Oscilla dai 70 ai cento euro.

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