"POLLICE VERDE", LA PASSIONE DEGLI ITALIANI DA 4 MILIARDI DI EURO

"POLLICE VERDE", LA PASSIONE DEGLI ITALIANI DA 4 MILIARDI DI EURO

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I dati città per città della Camera di Commercio

L’estate passata a curare il giardino tra i passatempi preferiti dagli italiani. Alla cura, alla vendita e alle coltivazioni di fiori e piante all’aria aperta o in colture protette si dedicano oltre 47.400 imprese italiane, in crescita dell’1,1% in un anno, per un giro d’affari di oltre 4 miliardi di euro. Sono i risultati di un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese al 2012 e 2011.
Nella classifica delle regioni con il maggior numero d’imprese legate al verde la Lombardia si piazza prima con 7.061 attività e un peso pari al 14,9% del totale italiano. Subito dopo ecco la Liguria con 4.500 imprese (9,5% sul totale), il Lazio (4.317 attività, pari al 9,1%) e la Campania (4.202, pari all’8,9%). Tra le province italiane, invece, la più “verde” è Imperia con 2.821 sedi d’impresa (6% del totale italiano), a seguire Roma (2.818, pari al 5,9%), Napoli (2.301, pari al 4,9%), Torino (1.658, pari al 3,5%) e al quinto posto Milano con 1.444 attività. Bene per crescita Genova (+17,2%), Vercelli (+7,6%) e Sondrio (+7,4%).
La Calabria è la regione con il maggior peso di negozi di fiori, la Puglia quella con più ambulanti, in Liguria il 72,3% delle attività “verdi” sono coltivazioni di fiori in piena aria o in colture protette mentre la Valle d’Aosta è prima per la cura e manutenzione del paesaggio (67,8%).
E passiamo poi all’identikit del giardiniere italiano. La figura “tipo” a cui gli italiani affidano la cura del proprio giardino è quasi sempre uomo (93,2%) e in un caso su due di età compresa tra i 40 e 59 anni. Quasi uno su sette è nato fuori dall’Italia (13,7%): romeni (21%), albanesi (17,6%), marocchini (9,3%) e svizzeri (3,5%) gli stranieri più presenti.
Agrigento, Caserta, Vicenza e Rimini le province con la percentuale più alta di donne che si occupano di cura e manutenzione del paesaggio (rispettivamente pari al 28,6%, al 24,5% e al 23,8% per le ultime due) mentre a Lecco, Messina e Oristano quasi il 30% dei giardinieri sono under 30. A Pistoia la metà degli addetti ai giardini sono stranieri (50,3%), a Roma sono oltre uno su tre (34,4%) mentre ad Arezzo gli stranieri sono il 28,3 per cento.

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