BRESCIA, UNA COLONIA DI GATTINI DISTRUTTA PER FARE UNA STRADA

BRESCIA, UNA COLONIA DI GATTINI DISTRUTTA PER FARE UNA STRADA

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L’Oipa contro il Comune: un micio morto, sette dispersi

Una colonia felina del Bresciano distrutta per far posto ad una strada. I volontari dell’Oipa, associazione che si occupa di accudire questi gattini, si sono ritrovati dinnanzi ad una scena agghiacciante.
Il grande prato verde, con alberi e cespugli vicino alle casette in legno dei gattini, venerdì scorso è stato trasformato in una spianata di terra con cumuli di macerie, tra cui le casette distrutte con i piccoli mici esanimi all’interno.
Gli attivisti dell’Oipa erano a conoscenza dell’intervento di costruzione in programma, ma avevano concordato con il vice sindaco lo spostamento della colonia, in modo da preservare i gattini. Nonostante quest’accordo, i lavori sono partiti senza dare il preavviso ai volontari. Il sopralluogo fatto il primo giorno dei lavori ha permesso di ritrovare solo uno dei gattini morti, ma sette mancano ancora all’appello.
Le guardie zoofile dell’Oipa hanno inviato alla procura della Repubblica una comunicazione di notizia di reato contro ignoti per uccisione e maltrattamento di animali, in modo da ottenere l’immediata sospensione dei lavori e riuscire a riprendere le ricerche degli altri gattini.
Tuttavia, i lavori di costruzione della strada proseguiranno regolarmente fino alle 14 di oggi, impedendo le ricerche degli attivisti. 
Anna Corsini, coordinatrice delle Guardie Zoofile OIPA di Brescia, ha dichiarato che la risposta del Comune ha dimostrato il completo disinteresse sia nei confronti dei felini uccisi, feriti e terrorizzati, sia del lavoro dei volontari che da oltre un anno andavano ogni giorno d accudire la colonia e a tenere pulita tutta l’area che li ospitava. Grave anche la mancanza dell’Asl locale, che non ha trasmesso al Comune i documenti relativi alla registrazione delle colonia realizzata, su richiesta dell’Oipa, nel dicembre scorso.
Inoltre, la legge regionale Lombardia 33/2009 prevede all’art. 111 che “i gatti che vivono in stato di libertà sono protetti ed è vietato maltrattarli o allontanarli dal loro habitat. Se il comune, d’intesa con l’Asl competente, accerta che l’allontanamento si rende inevitabile per la loro tutela o per gravi motivazioni sanitarie, individua altra idonea collocazione, nel rispetto delle norme igieniche”.
L’Oipa provvederà a presentare una denuncia all’autorità giudiziaria, nei confronti dei responsabili degli atti.

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