TAR DEL LAZIO AI COMUNI: VIETATO VIETARE I CIRCHI CON ANIMALI

TAR DEL LAZIO AI COMUNI: VIETATO VIETARE I CIRCHI CON ANIMALI

365
CONDIVIDI
leone circo.png

Gli enti locali non possono vietare gli spettacoli circensi con gli animali ma solo vigilare sulle condizioni igieniche, di sicurezza pubblica e controllare che gli animali non siano vittime di maltrattamenti. Come riporta Repubblica.it a stabilirlo è stato il Tar del Lazio dando il via libera al “Circo Rony Roller” che quest’anno intende istallarsi Ladispoli, sul litorale romano.

Il manager del “Roller”, Alberto Vassallo, ha chiesto l’autorizzazione per poter installare il tendone in via Vilnius lo scorso marzo. Il Comune gli ha chiesto un’autocertificazione, con cui il circense con cui il circense si sarebbe impegnato a rispettare il regolamento comunale dell’aprile 2014 che vieta “l’attendamento nel territorio comunale di circhi con esemplari di primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe e rapaci” oltre all’“utilizzo e l’esposizione di rettili”. Ne è nato – riporta sempre Repubblica.it – uno scambio di corrispondenza, conclusosi con lo stop del Comune alla richiesta di attendamento dal 14 luglio al 5 agosto.

Vassallo ha fatto così fatto ricorso al Tar e il presidente della II sezione ter del Tribunale amministrativo del Lazio, Pietro Morabito, ancor prima di discutere il ricorso in aula, ha sospeso i provvedimenti del Comune che negavano uno spazio al “Roller”. Il presidente Morabito, nel decreto emesso, ha specificato che nessuna norma consente di vietare “lo spettacolo con l’impiego di animali nei circhi” e che “il divieto preconcetto e immotivato di detti spettacoli è da ritenersi indebito e illegittimo, ancor più quando è perseguito, come nel caso di specie, in via indiretta, mediante il diniego della concessione temporanea di area pubblica per l’installazione degli impianti circensi”.

Il Tar ha evidenziato che in caso contrario verrebbe violata la legge numero 337 del 1968, che tutela il circo nella sua dimensione tradizionale. Via libera dunque al “Roller” a Ladispoli. Almeno fino al 1 agosto, quando il ricorso verrà discusso al Tar, a quattro giorni dalla prevista di fine degli spettacoli. Mal che vada per i circensi, il Roller potrà comunque godere di quasi tutto l’attendamento previsto, con relativi guadagni.

Commenti

commenti