PAMPLONA, AL VIA LA “FESTA” DI SAN FIRMINO

PAMPLONA, AL VIA LA “FESTA” DI SAN FIRMINO

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Con l’ormai famoso botto del ‘chupinazo’ sparato dal balcone del Ayuntamento di Pamplona scatta domani l’edizione 2017 dei San Fermines, la ‘fiesta’ dei tori resa celebre in tutto il pianeta da Ernest Hemingway. Venerdi’ mattina ci sara’ il primo encierro, la corsa con i tori nelle viuzze strette della citta’ vecchia. Circa 800 metri che i tori dell’allevamento di Cegaga Gago, “temuti e pericolosi” secondo El Pais, giunti da Cadice, dovrebbero percorre in meno di 4 minuti fra una folla di ‘mozos’ vestiti di bianco che si cimenteranno in una prova di coraggio sfidando le corna degli animali. E’ “un vaccino contro la paura” ha spiegato Antonio Purroy, docente dell’Universita’ di Navarra. Circa 16mila persone correranno con i tori nei nove giorni della ‘fiesta’ di San Fermin, il patrono di Pamplona. Come ogni anno ci saranno feriti per cornate, piu’ o meno gravi, e molti contusi. La speranza e’ che non ci siano incidenti mortali. Alle corse dei tori in mezzo ai ‘corredores’ vestiti di bianco con il fazzoletto rosso al collo, e alle successive corride serali si prevede assistano fino al 14 luglio circa un milione di persone, cinque volte la popolazione di Pamplona, in un clima di fiesta permanente fra litri di vino, danze e cariche di adrenalina. I Sanfermines aprono anche quest’anno la stagione della ‘guerra della corrida’ fra animalisti e difensori della tauromachia. Un centinaio di anti-taurini hanno occupato gia’ oggi la Plaza del Ayuntameto di Pamplona coperti di polvere color sangue per denunciare “l’inferno” imposto ai tori e esigere che in Spagna sia abolita la corrida.

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