TORINO, UICI: TAXI NEGATO A CIECO CON CANE GUIDA

TORINO, UICI: TAXI NEGATO A CIECO CON CANE GUIDA

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Un tassista di Torino si e’ rifiutato di far salire a bordo una persona cieca con cane guida: lo denuncia l’Uici (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) che parla di “discriminazione inaccettabile”. Protagonista l’ impiegato di un ospedale, non vedente, di 48 anni. “Lo scorso 30 giugno, nel pomeriggio, avevo un impegno importante e non potevo permettermi di arrivare tardi – racconta – Cosi’, per essere sicuro di raggiungere la destinazione in tempo e senza problemi, ho chiamato un taxi”. Come sempre, era accompagnato da un labrador nero, Gas, che da un anno e mezzo lo affianca negli spostamenti quotidiani. “Il conducente – aggiunge – non ha voluto saperne. Mi ha detto di essere allergico al pelo dei cani e che, comunque, sulla sua auto gli animali non erano graditi. Prima che potessi ribattere, e’ ripartito ed e’ andato via, lasciandomi in strada”. E’stato necessario chiamare nuovamente la centrale e richiedere l’invio di una seconda vettura che non ha posto alcun problema. “Vigileremo perche’ episodi come questo non si ripetano e, se necessario, faremo sentire la nostra voce nelle sedi istituzionali” sottolinea l’avvocato Franco Lepore, presidente Uici Torino – La legge n. 37 del 1974, cosi’ come integrata e modificata dalla legge n. 60 del 2006, stabilisce che la persona priva della vista ha il diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico, senza dover pagare per l’animale alcun biglietto.

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