PARCHI, ENPA: METÀ È SENZA DIREZIONE. E INTANTO L’ITALIA BRUCIA

PARCHI, ENPA: METÀ È SENZA DIREZIONE. E INTANTO L’ITALIA BRUCIA

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Non sono bastate le immagini di territori devastati dalle fiamme; non  sono bastati i dati terribili sulle centinaia di migliaia di animali selvatici arsi vivi; non è bastato l’inestimabile valore di un patrimonio economico, naturalistico e di bellezza, come pochi altri al mondo, andato in fumo in poche ore e con conseguenze irreversibili. Tutto questo non è stato sufficiente, ad oggi, per un ripensamento sulla legge di controriforma dei parchi e delle aree protette, il cui esame riprende domani presso la Commissione Ambiente del Senato. Paradossalmente, la drammatica crisi ambientale causata dagli incendi dolosi, invece di consigliare estrema cautela – rispetto ad una disciplina che, se approvata, esporrà le nostre aree protette ad ogni tipo di speculazione e di assalto – sembra invece spingere i decisori pubblici ad una irragionevole voglia di “chiudere la partita”.

Tanto più insensata e incomprensibile se si considera che i pubblici poteri, in particolare l’esecutivo, non sembrano dimostrare la stessa solerzia su altre temi riguardanti le aree protette. «Come mai su 23 parchi nazionali, circa la metà risulta non avere una dirigenza nella pienezza dei suoi poteri? E come è possibile che la sottosegretaria Velo, in risposta a un’interrogazione dell’onorevole Serena Pellegrino (Si-Sel-Pos), abbia ammesso che per la nomina dei direttori generai dei parchi si sta aspettando l’approvazione della legge tanto contestata proprio sul tema della governance?», si chiede Annamaria Procacci, consigliera nazionale di Enpa e responsabile biodiversità per conto dell’associazione. «Dunque – prosegue Procacci – se per il Governo la controriforma dovesse essere rinviata sine die, come noi tutti chiediamo, il nostro patrimonio naturalistico rimarrebbe senza direzione, cioè senza un sistema di piena protezione».

Ecco l’elenco dei parchi senza direttore: Vesuvio, Abruzzo, Appennino Lucano, Alta Murgia, Arcipelago della Maddalena, Cilento, Gargano, Gran Paradiso, Majella, Pollino, Sila.

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