CANI UCCISI IN CALABRIA, LE DENUNCE DEL MOVIMENTO ANIMALISTA

CANI UCCISI IN CALABRIA, LE DENUNCE DEL MOVIMENTO ANIMALISTA

809
CONDIVIDI

Una denuncia contro ignoti per l’uccisione di Billy, il randagio trovato impiccato e bruciato lo scorso 3 agosto a Zungri (Vibo Valentia). A presentarla è Lea Santaniello, responsabile regionale per la Calabria del Movimento Animalista, con un documento depositato qualche giorno fa nella caserma dei carabinieri di Pedace (Cs). Il Movimento Animalista era del resto stato il primo a informare l’opinione pubblica la terribile uccisione di Billy che, nelle modalità ricorda quella di Angelo, barbaramente massacrato nel giugno dell’anno scorso.

Nella stessa denuncia Santaniello porta a conoscenza le forze dell’ordine di un altro terribile episodio consumatosi fra il 5 e il 6 agosto quando una cagnolina meticcia di taglia media è stata trovata impiccata in una zona boschiva di Montalto Uffugo (Cs). “Per quanto sopra citato – precisa Santaniello – formalizzo dunque querela-denuncia contro Ignoti, chiedendone la loro punizione qualora identificati per tutti quei reati che la competente autorità giudiziaria vorrà ravvisare nei fatti da me esposti”.

Dalla Calabria arriva anche una seconda denuncia. Maria Ciparrone, delegata del Movimento Animalista per la provincia di Cosenza, ha infatti depositato alla procura della Repubblica della propria città un documento analogo in cui – tra l’altro – chiede ai magistrati di “verificare se da parte dell’Asp competente sia stata seguita la regolamentare procedura di sequestro e smaltimento della carcassa del povero cane” ritrovato morto a Montalto Uffugo. “A tal proposito – si legge sempre nel documento – vogliamo essere informati sugli eventuali esiti relativi all’autopsia eventualmente effettuata”.

Commenti

commenti