TRIVELLE IN SALENTO, PALESE (FI): GOVERNO CI RIPENSI, BASTA DANNI

TRIVELLE IN SALENTO, PALESE (FI): GOVERNO CI RIPENSI, BASTA DANNI

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“Basta prevaricazioni e colpi mortali all’economia, alla natura e all’ecosistema del Salento e alla Puglia. Non accetteremo passivamente nuove decisioni assunte dal Governo sulla testa e a scapito del nostro territorio, ci opporremo con ogni mezzo alle Trivelle e ad ogni altro metodo di ricerca di idrocarburi a ridosso della costa salentina e a danno del turismo e dell’ecosistema marino. Il Governo deve rivedere e riformulare la valutazione di impatto ambientale con cui avrebbe dato parere positivo al progetto di una società statunitense per la ricerca di idrocarburi a 13 km dalla costa di S. Maria di Leuca”.È quanto afferma l’On. Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera che sull’argomento ha presentato una interrogazione urgente al ministro dell’Ambiente e ne ha anche chiesto l’audizione nella competente Commissione della Camera.

“Dopo la pessima gestione della questione Xylella che ha portato alla distruzione del settore olivicolo salentino, dopo il taglio dei trasporti, dopo il blocco dei cantieri e delle infrastrutture (vedi la statale 275 Maglie – Leuca) al Salento resta solo il mare e nonostante questo, da solo, sta trainando il PIL turistico pugliese facendolo crescere in modo esponenziale proprio grazie alla natura incontaminata che attira decine di migliaia di turisti. Ora anche quello ci viene minacciato. Chiediamo al Governo di rivedere le sue decisioni, di sapere precisamente quante sono le richieste ed i progetti di prospezioni autorizzati e giacenti e alla Regione di opporsi con ogni mezzo ad un progetto che andrebbe a distruggere fondali incontaminati mettendo a rischio anche specie animali protette. Non più di un anno fa i Sindaci e la popolazione salentina mostrarono tutta la loro contrarietà arrivando anche allo sciopero della fame. E anche adesso – conclude – ci opporremo con ogni mezzo alla prevaricazione dei territori ed alla distruzione della nostra natura e del nostro mare”.

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