GENTILONI “AMBIENTALISTA”, ENPA: FATTI NON PAROLE

GENTILONI “AMBIENTALISTA”, ENPA: FATTI NON PAROLE

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“Dobbiamo mettere le grandi sfide ambientali al centro dell’azione del governo, queste sfide si vincono anche sul campo culturale: non sprecare, riciclare i rifiuti, amare gli animali e la natura, usare in modo saggio le risorse della natura. Dobbiamo considerare la sfida ambientale come una sfida globale ma anche come una sfida che si vince a scuola, in famiglia, nei nostri comportamenti”. Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, a Cernusco sul Naviglio per l’inaugurazione del nuovo polo scolastico di via Carlo Goldoni.

Una dichiarazione cui l’Ente Nazionale Protezione Animali ha voluto rispondere. “Le parole pronunciate oggi dal presidente Gentiloni sull’ambiente e sugli animali sono di grande importanza e valore anche perché sono state rivolte a una platea di studenti, a coloro ai qua cui noi tutti affidiamo le speranze di un futuro migliore. Tuttavia, a dispetto delle belle parole, è proprio su questo terreno che l’azione dell’esecutivo non c’è stata e continua a non esserci. Se non è un mistero che il premier abbia raccolto un’eredità pesante, quella dell’esecutivo Renzi, il peggiore per quanto riguarda la tutela della natura, a maggior ragione è necessaria una svolta radicale rispetto al passato; uno ‘scatto ambientalista e animalista’ di fine legislatura che dia concretezza alle posizioni espresse oggi dal premier”.

Le emergenze riguardano soprattutto la fauna selvatica, patrimonio collettivo di noi tutti, mai sotto attacco come in questo periodo e mai così indifesa, con un ministero – e un esecutivo – che sembrano disinteressarsi a tutto ciò che riguarda la tutela della natura. Nulla è stato detto circa l’uccisione in Trentino dell’orsa KJ2, madre di due cuccioli. Nulla ancora viene detto davanti alle illegittime pretese giustizialiste in Trentino, dove si vorrebbero massacrare i lupi per accontentare gli allevatori che vogliono far pascolare i loro animali senza custodia. E stato inoltre fortemente indebolito il controllo del territorio, con gioia dei bracconieri, degli speculatori e dei “criminali delle fiamme”.  Addirittura si sta cercando in Parlamento di indebolire il sistema di protezione del nostro patrimonio ambientale con un’aggressione senza precedenti alla legge parchi. E lascia increduli che non sia stato ancora adottato un provvedimento di tutela dei selvatici sopravvissuti a roghi e siccità: ai cacciatori è stato permesso di sparare comunque.

Ma ci sono anche altre urgenze cui bisogna rispondere prima della fine della legislatura. C’è, anzitutto da portare a casa la riforma del circo, ancora ferma in Senato, con la graduale eliminazione dell’uso di animali; e c’è anche da mettere mano all’inasprimento delle pene per i reati in danno agli animali, con la previsione di misure detentive certe per i condannati. Un’urgenza, questa, non più rinviabile, come dimostrano recenti e terribili casi di cronaca.

«Chiediamo al governo uno “scatto ambientalista e animalista” di fine legislatura che lo desti dal torpore e dalla colpevole indifferenza di questi mesi. Chiediamo al premier Gentiloni di distinguersi dai suoi predecessori e di dare seguito alle proprie parole. Le elezioni – conclude Enpa – sono dietro l’angolo e gli italiani sapranno di certo distinguere nelle urne tra chi si è battuto per la difesa del loro patrimonio di natura e di animali e chi se ne è disinteressato. Un giorni sì e l’altro pure».

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