TRENTO, CATTURATA E RILASCIATA CON RADIOCOLLARE ORSA DI 110 CHILI

TRENTO, CATTURATA E RILASCIATA CON RADIOCOLLARE ORSA DI 110 CHILI

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Nella serata di ieri è stato catturato, munito di radio collare e subito rilasciato, dal personale del Servizio Foreste e fauna coadiuvato da personale veterinario dell’Azienda sanitaria, un esemplare di orso. La cattura, spiega la Provincia di Trento in una nota, è avvenuto in val Genova, nel gruppo Adamello Presanella. Si tratta di una giovane femmina del peso di 110 kg che potrà in seguito essere identificata geneticamente. La cattura è avvenuta nell’ambito delle azioni previste dal progetto ‘Life Dinalp Bear’ (con partner italiani, sloveni, austriaci e croati) per il monitoraggio degli orsi, ed in particolare delle loro interazioni con l’uomo in funzione di una migliore prevenzione dei danni. L’orsa in questione ha fatto registrare saltuariamente in passato comportamenti definiti un po’ “confidenti”, di qui l’opportunità e l’interesse per un monitoraggio più mirato dell’esemplare. L’orsa, spiega ancora la nota della Provincia, è apparsa in ottimo stato di salute ed è ora monitorata in modo intensivo come previsto dal protocollo catture. In seguito sarà seguita da remoto attraverso le localizzazioni fornite dal sistema Gps. Il radio collare utilizzato in questo frangente dispone anche di un innovativo sistema sperimentale, messo a punto dalla Fondazione Edmund Mach, volto a consentire la localizzazione preventiva dell’animale nel caso in cui lo stesso si avvicini ad obiettivi (ad es. alveari o greggi in recinto) muniti di sensori in grado di segnalare il suo avvicinamento. In quel caso tali apparecchi possono sia attivare azioni di dissuasione (ad esempio emissione di rumori e/o luci) sia segnalare la presenza dell’orso via sms/chiamata ad uno o più operatori o proprietari del bene protetto. Tutto ciò nella speranza che non si ripetano più scelte deleterie come quelle che hanno coinvolto Kj2.

(Foto di repertorio)

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