MOVIMENTO ANIMALISTA PUGLIA: ASSESSORE NON ELOGI IL CIRCO ZAVATTA

MOVIMENTO ANIMALISTA PUGLIA: ASSESSORE NON ELOGI IL CIRCO ZAVATTA

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“Il circo con animali è ben lontano dall’essere un “vento di novità” e da anni il mondo animalista si batte affinchè gli animali non vengano più usati per il divertimento e fatti esibire in spettacoli nei quali vengono snaturati e ridicolizzati”. A dirlo è Daniela Fanelli, coordinatrice del Movimento Animalista della Puglia, commentando la lettera che Rosa Colacicco, assessore al Sociale e all’Istruzione del Comune di Santeramo in Colle (Bari) per il Movimento 5 Stelle, ha inviato ad Alex Zavatta, titolare dell’omonimo circo. In questa lettera ufficiale del Comune – dall’eloquente titolo “elogio al circo Zavatta” – l’assessore scrive: “Ad Alex Zavatta e alla sua ‘famiglia circense’ esprimo il mio ringraziamento sincero, prima di tutto a titolo personale ma anche istituzionale perché, in sintonia con l’intento di questo assessorato alle Politiche e Servizi sociali, ha contribuito in modo significativo alla promozione e valorizzazione della cultura del dono e della solidarietà, portando un ‘vento di novità’ nelle esperienze di inclusione sociale della nostra città”.
“Quello che lascia basiti – commenta Fanelli – è che si parli a nome delle istituzioni, tra l’altro di un’amministrazione che si professa, almeno negli intenti, animalista e ambientalista, parlando in termini tanto lusinghieri di uno spettacolo in cui gli animali sono vittime. Se l’assessore alla cultura ritiene che costringere animali ad atteggiamenti totalmente difformi rispetto alla loro natura sia segno di promozione sociale e culturale, piuttosto che promuovere incontri realmente rispettosi della natura e del corretto rapporto tra uomo e animali, vuol dire che stiamo tornando indietro di decenni se non di secoli. Mi auguro e voglio credere che il riferimento fosse a tutta quella parte di spettacolo fatta da clown, giocolieri e acrobati che ci piacerebbe vedere proliferare. Gli animali lasciamoli vivere nel loro habitat, liberi e non costretti a lunghi viaggi, spettacoli assurdi e continui addestramenti”.

(Foto di repertorio)

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