CACCIA ILLEGALE, LIPU: 2 MILIONI DI UCCELLI UCCISI IN CENTRO-NORD EUROPA

CACCIA ILLEGALE, LIPU: 2 MILIONI DI UCCELLI UCCISI IN CENTRO-NORD EUROPA

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Fino a due milioni di uccelli acquatici e passeriformi, ma anche molte specie di rapaci, sono vittime della caccia illegale nel Caucaso e nel centro-nord Europa. Sono le stime del nuovo report The Killing 2.0, A View to a Kill presentato oggi da BirdLife International e rilanciato in Italia dalla Lipu. Sei i Paesi che ospitano le venti peggiori aree per l’illegal killing, ossia Armenia, Azerbaijan, Bulgaria, Georgia, Germania e Olanda. Cio’, nonostante che tutti i 28 Paesi dove sono stati raccolti i dati sono vincolati al rispetto della Convenzione di Berna sulla conservazione delle specie e degli habitat, e ben 19 di essi sono anche membri dell’Unione europea, e dunque vincolati al rispetto delle direttive comunitarie “Habitat” e “uccelli”. Mentre nel Caucaso e nel centro Europa gli uccelli vengono uccisi per sport, nel Nord Europa la principale motivazione e’ il “pest control”, ossia l’uccisione di specie che causano “danni” alla pesca e all’agricoltura e nei quali possono finire uccisi accidentalmente anche rapaci e passeriformi. Oltre agli uccelli acquatici e i passeriformi, i rapaci sono infatti il gruppo piu’ colpito dal fenomeno, ben 51 specie su 52. A livello di singoli Paesi, sono gravi i dati provenienti dall’Azerbaijan, dove si stima vengano uccisi ogni anno tra i 160mila e i 900mila uccelli acquatici. Proprio in questo Paese ci sono ben 6 delle 20 zone a maggior presenza di illegal killing, tutte incluse nell’area del Gizilagach Bays, nel sud-est del paese, dove il numero di uccelli selvatici uccisi raggiunge il 18% del totale dell’intera regione. “Gli uccelli fanno parte del patrimonio comune, che va preservato e trasmesso alle generazioni successive- afferma Patricia Zurita, direttore generale di BirdLife International- I dati del nostro report evidenziano quanto malamente lo stiamo facendo e quanto spazio ci sia per migliorare la situazione. I dati sconvolgenti che emergono da Killing 2.0, che segue il precedente realizzato due anni fa, The Killing, sulla caccia illegale nel Mediterraneo ci spingono a cercare di porre fine all’illegal killing in Europa, nel Caucaso e nel resto delle rotte migratorie degli uccelli”. Cosi’ in un comnunicato la Lipu-Birdlife Italia.

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