INCENDI IN PIEMONTE: DIETRO C’È LA MANO DELL’UOMO

INCENDI IN PIEMONTE: DIETRO C’È LA MANO DELL’UOMO

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C’e’ la mano dell’uomo dietro agli incendi che da giorni devastano le vallate alpine, in Piemonte. A dirlo e’ il ministro dell’Interno, Marco Minniti, volato a Torino per fare il punto sui roghi. Ancora undici quelli attivi nella Citta’ metropolitana di Torino e in provincia di Cuneo. Il vento e’ calato e le fiamme che fino a ieri minacciavano le abitazioni, con centinaia di evacuati, sono sotto controllo, ma l’emergenza e’ destinata a continuare per tutta la settimana. E in serata il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al governatore Sergio Chiamparino per informarsi di persona sulla situazione. E per esprimere “gratitudine ed encomio” a tutti i soccorritori impegnati. “Non abbiamo trovato dispositivi gia’ consumati, ma pronti ad agire. Quindi vuol dire che ci sono stati o che si presume che ci possano essere state attivita’ di carattere doloso”, dice il ministro Minniti confermando i sospetti dei giorni scorsi. Per analizzare le tracce lasciate, domani arriveranno anche i carabinieri del Ris. “Ci sono indagini in corso – sottolinea il ministro dell’Interno – l’elemento doloso non e’ l’unico, ma e’ dominante, e le forze dell’ordine sono impegnate in un attento monitoraggio”. Perche’ se i venti dovessero ripartire, spiega, “qualcuno potrebbe avere l’idea di riattivare i focolai”. A Mompantero, in Valle di Susa, i residenti hanno fatto ritorno alle proprie abitazioni. Le situazioni piu’ critiche ancora a Roure e Perrero, nel Pinerolese, e a Locana, nel Canavese, mentre a Pietraporzio, nel Cuneese, sono in corso le operazioni di bonifica. Riaperta la statale 21 della Maddalena, che collega Italia e Francia; era chiusa da sei giorni. “Non bisogna abbassare la guardia, l’emergenza non e’ finita”, sentenzia il presidente Chiamparino, che se la prende con tutti quelli che di fronte alle fiamme si sono scoperti “allenatori della Nazionale” ed hanno suggerito soluzioni e schemi di sicuro successo. “L’impegno e’ massimo e non e’ certo un miracolo se non ci sono stati feriti, evacuati permanenti, danni a prime case o a infrastrutture – dice -. La lotta al fuoco e’ seria e va affrontata con competenza, non con faciloneria e improvvisazione”. In campo, giorno e notte, anche oggi, 153 vigili del fuoco e 600 volontari Aib. Quindici i mezzi aerei impiegati, tra cui quattro Canadair, due elicotteri drago, otto elicotteri regionali e un Erikson. Un “numero significativo” per il ministro Minniti, che insiste sul principio della flessibilita’ di questo dispositivo. E ricorda che l’Italia fa parte di un dispositivo europeo, che porta noi ad aiutare e ad essere aiutati. “Un sistema che funziona”, dice, mentre la ministra della Difesa Daniela Pinotti ringrazia la Croazia per i due Canadair messi a disposizione. Restano sullo sfondo le polemiche politiche, con il Movimento 5 Stelle che accusa la Regione Piemonte di non avere agito prima che la situazione sfuggisse di mano. Forza Italia attacca la sindaca della Citta’ metropolitana di Torino, Chiara Appendino, per “l’assenza totale”, mentre la vicepresidente dei parlamentari Pd Silvia Fregolent chiede al governo di riconoscere al piu’ presto lo stato di emergenza e di inserire nella Legge di Bilancio misure specifiche e risorse economiche.

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