ANIMALI NEI CIRCHI, L’ENC CANTA VITTORIA E BUCCIONI SI DIMETTE

ANIMALI NEI CIRCHI, L’ENC CANTA VITTORIA E BUCCIONI SI DIMETTE

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La legge approvata dalla Camera non introduce alcun divieto ai circhi con animali”. A sottolinearlo è Antonio Buccioni presidente dell’Ente Nazionale Circhi, che spiega: “Le nuove norme prevedono il graduale superamento dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle attività circensi e dello spettacolo viaggiante, per dirla con le parole del ministro dei Beni culturali e dello spettacolo Dario Franceschini. E il concetto di graduale superamento, per ora una scatola vuota, dovrà essere riempito, in forza della delega ricevuta dal Governo, sulla base di diverse valutazioni di sostanza e scientifiche legate a risorse, tempi e modi”. Per Buccioni, “finito il clamore della battaglia ingaggiata dal mondo animalista senza esclusione di colpi e con grande investimento di energie, con la finalità di ottenere l’immediata eliminazione degli animali dai circhi, obiettivo mancato, le prossime puntate dovranno essere scritte nel rispetto degli animali, oltre che delle donne e degli uomini del circo. E per fare ciò, non si potrà prescindere da una oggettiva valutazione di animali nati e cresciuti in cattività da generazioni”. Tuttavia Buccioni resta presidente dell’Enc solo provvisoriamente. Si è dimesso subito dopo l’approvazione della legge. “L’approvazione del cosiddetto Codice dello Spettacolo – spiega – sancisce la conclusione di una guerra che mi ha visto con il circo in invalicabile trincea per quasi due anni con la confortante consapevolezza che gli sforzi profusi, in condizione di inferiorità evidente e manifesta, sono serviti a rinviare, quasi miracolosamente, alla prossima legislatura, gli esiti finali del conflitto”. Buccioni conclude con una “chiamata alle armi” in vista delle prossime elezioni politiche e invita il circo italiano a diventare “autorevole coprotagonista della imminente campagna elettorale supportando e sostenendo i partiti che hanno condiviso la battaglia”. Una battaglia sempre più di retroguardia, mentre monta in tutta Europa l’onda di protesta contro lo sfruttamento degli animali nei circhi.

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