ASSOCIAZIONE VITTIME CACCIA: 21 MORTI E 41 FERITI IN 3 MESI

ASSOCIAZIONE VITTIME CACCIA: 21 MORTI E 41 FERITI IN 3 MESI

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“Non si ferma il conteggio di persone prese a fucilate, tantomeno quello degli animali domestici, per il divertimento di una minoranza armata sempre più esigua”. E’ la denuncia dell’Associazione Vittime della caccia che segnala come “in meno di tre mesi si siano contate 62 persone colpite da fucilate. Con 7 morti e 8 feriti fra i non cacciatori e 14 morti e 33 feriti fra i cacciatori. Imperizia, distorta conoscenza delle norme, errori di valutazione, irascibilità, uso improprio delle armi, volontà di offendere.. sono questi alcuni dei tanti motivi scatenanti i fatti di cronaca da cui scaturiscono poi i dati che l’Associazione Vittime della caccia raccoglie e documenta in modo completo ad ogni fine stagione venatoria”. “Il Sistema caccia in Italia – sottolinea l’associazione in una nota – non si regge più sul numero di cacciatori, bensì sulla gestione dell’intero territorio nazionale attraverso la politica collusa con gli appetiti venatori e gli ingenti interessi economici che si muovono nel settore. Non importa se la maggioranza degli italiani è esausta di questa anacronistica attività, responsabile per altro di massacri incontrollatii di fauna selvatica e di sostituirsi totalmente ai predatori naturali alterando così gli equilibri di ogni specie selvatica. Totale indifferenza delle istituzioni anche di fronte alle testimonianze e denunce delle persone normali – che vivono in zone di caccia – per il pericolo causato da cacciatori incuranti delle distanze di sicurezza. Una situazione questa intollerabile ed esasperante da tutti i punti di vista, che sta determinando una crescente presa di coscienza collettiva, che porterà gli elettori a scelte importanti e si spera risolutive”.

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