FIRENZE, SPUGNE FRITTE COME BOCCONI AVVELENATI. UNA DENUNCIA

FIRENZE, SPUGNE FRITTE COME BOCCONI AVVELENATI. UNA DENUNCIA

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Rinvenute singolari esche per dissuadere la fauna selvatica nelle campagne della Val di Pesa: lungo le coltivazioni agricole sono state trovate una trentina di spugne ‘fritte’, assimilate ai bocconi avvelenati. Al termine dei controlli è stato denunciato un agricoltore. Il personale militare della stazione Carabinieri Forestale di Tavarnelle Val di Pesa (Firenze), su segnalazione della locale stazione dell’Arma, hanno ricevuto da parte di un cittadino nove spugne ‘fritte’, trovate ai margini di alcuni filari in una vigna nel comune di Barberino Val d’Elsa (Fi). Sono scattate le indagini e approfonditi sopralluoghi sulla proprietà, oggetto del rinvenimento, risultante della stessa persona. I militari hanno individuato complessivamente 26 spugne, posizionate in vari luoghi. Tutte le 26 spugne ritrovate apparivano unte, annerite ed emanavano un odore come di olio bruciato. Queste spugne, realizzate attraverso la cottura in olio, una volta ingerite da parte di un animale selvatico o domestico, si gonfiano facendo occludere intestino o esofago e portando, in assenza di soccorso immediato, alla morte dell’animale.

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