REGGIO EMILIA, CONTROLLI DEI FORESTALI: 10 DENUNCE E 335 UCCELLI SEQUESTRATI

REGGIO EMILIA, CONTROLLI DEI FORESTALI: 10 DENUNCE E 335 UCCELLI SEQUESTRATI

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Colorful parrot in cage. A pet Jenday Conure (Jandaya Parakeet) Aratinga jandaya. Parrot with bright orange, green and blue feathers, native to Brazil and closely related to Sun Conures. Copy space.

Dieci denunce e 335 uccelli sequestrati, di cui 6 di specie esotica. E’ il risultato dei controlli condotti dai Carabinieri Forestali presso la Fiera Ornitologica Internazionale di Reggio Emilia. Sei le sanzioni amministrative per violazioni in materia di trasporto e benessere degli animali, per un valore stimato che si aggira sui 50 mila euro, controllati 14 stand, 72 persone e 42 automezzi. I reati contestati sono la contraffazione e l’uso abusivo di pubblici sigilli, l’illecita detenzione e il commercio di avifauna protetta nonché l’acquisto di cose di sospetta provenienza. L’attenzione dei militari si è concentrata sulla rintracciabilità degli esemplari sottoposti a controllo e, quindi, sulla verifica degli anelli identificativi e sulla documentazione attestante la provenienza. Le attività di controllo si sono estese anche alla verifica delle condizioni di trasporto e della relativa documentazione, effettuati da pattuglie di Carabinieri forestali insieme con la Polizia stradale, nei pressi del casello autostradale di ingresso a Reggio Emilia. Negli spazi esterni alla fiera è intervenuta anche la Polizia municipale.

Gran parte degli esemplari sequestrati risultavano muniti di anelli identificativi palesemente contraffatti per quanto riguarda le dimensioni, lo spessore, l’altezza e il diametro esterno. Si trattava pertanto di animali catturati illecitamente in violazione della normativa a tutela. Gli esemplari di pappagalli Inseparabili testa rossa, specie inclusa nella normativa di attuazione della Cites (Convenzione internazionale sul commercio delle specie minacciate di estinzione), sono stati sequestrati in quanto venivano posti in commercio in assenza di documentazione attestante la legittima provenienza. Gli esemplari di fauna autoctona sono stati affidati in custodia giudiziaria al centro di recupero ”Il pettirosso” di Modena, mentre quelli esotici al Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica di Monte Adone a Sasso Marconi (Bo). A seguito delle valutazioni dei veterinari, alla liberazione degli esemplari di fauna autoctona reintroducendoli in ambiente naturale idoneo alla loro sopravvivenza.

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