PALERMO, CENA DI RIFLESSIONE SUL “VEGETARIANESIMO CRISTIANO”

PALERMO, CENA DI RIFLESSIONE SUL “VEGETARIANESIMO CRISTIANO”

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Roma, 14 set. (askanews) - Anche i vegani potranno mangiare le uova sode. Arriva infatti l'uovo sodo prodotto interamente con ingredienti di origine vegetale, ma con l’aspetto e le caratteristiche organolettiche di un uovo sodo di gallina. L'uovo sodo vegano, brevetto numero 100 targato Università di Udine, si presenta come un prodotto pronto al consumo, adatto a quanti seguono una dieta vegana, ma anche a persone che soffrono di ipercolesterolemia o celiachia, essendo privo di colesterolo e glutine. L’invenzione è di quattro studentesse del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie alimentari dell’ateneo friulano, Francesca Zuccolo, Greta Titton, Arianna Roi e Aurora Gobessi, ed è frutto di un anno e mezzo circa di sperimentazione nei laboratori del dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine. Nelle prossime settimane il brevetto inizierà il percorso di commercializzazione, con la presentazione alle aziende potenzialmente interessate ad acquisire il procedimento per ottenere questo nuovo prodotto alimentare. L’uovo vegano è interamente costituito da ingredienti di origine naturale e vegetale, per lo più proteici, in particolare farine di diversi legumi, oli vegetali, un gelificante e un sale speciale. È un prodotto refrigerato, pronto al consumo, da mangiare in insalata o in abbinamento a diverse salse. "Il settore di interesse – spiegano le inventrici - è l’industria alimentare, in particolare le aziende che producono già prodotti destinati a consumatori vegani o alimenti funzionali. Vendibile in negozi alimentari biologici, vegetariani e vegani, ma anche in qualsiasi supermercato, vista la sempre crescente richiesta di prodotti di questo tipo da parte dei consumatori". Nella messa a punto del prodotto "le difficoltà – raccontano le inventrici – non sono state poche, soprattutto di carattere tecnologico e nella scelta degli ingredienti. Sono state necessarie numerosissime prove per riuscire a ottenere la formulazione ottimale in termini di consistenza e gusto del prodotto finito".

Si terrà martedì 19 dicembre alle 20,30 alla cavallerizza di Palazzo Marchese Busacca di Gallidoro, a Palermo, la presentazione del libro di Paolo Trianni “Per un vegetarianesimo cristiano”. Modererà il giornalista Fabio Bagnasco. È possibile un vegetarianesimo cristiano? E su quali basi teologiche? Come sarà possibile costruire una teologia del vegetarianesimo, o dell’ecologia, o degli animali se la Bibbia presenta evidenze contrarie sintetizzate dal comportamento alimentare dello stesso Gesù di Nazareth e degli apostoli? Inizia da queste premesse l’articolata riflessione teologico-filosofica di questo volume, che si propone di dimostrare, senza velare le contrarietà oggettive menzionate, che il cristianesimo può e deve farsi vegetariano. Paolo Trianni ha un dottorato in filosofia e uno in teologia. Insegna presso l’università urbaniana, il pontificio ateneo Sant’Anselmo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamoIl diritto alla libertà religiosa e Alle fonti di dignitatis humanae (2014); Nostra aetate; Alle radici del dialogo interreligioso (2016). Fa parte di Religions for peace, ed lavora nella redazione della rivista internazionale “Dilatato corde” del dialogo interreligioso monastico. A seguire verrà proiettato la prima parte del film documentario “Mondi interiori Mondi Esteriori” realizzato dal canadese regista e insegnante di meditazione Daniel Schmidt. Nel corso dell’evento il cantautore milanese Juri Camisasca eseguirà il suo brano Vegetarian song.

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