BOLOGNA, TIENE CANI NELLO SPORCO E LI MALTRATTA. DENUNCIATA

BOLOGNA, TIENE CANI NELLO SPORCO E LI MALTRATTA. DENUNCIATA

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Faceva vivere i cani nello sporco, alcuni addirittura in una porcilaia, dove sotto un bancale erano nascoste tre carcasse. E’ una situazione dell’orrore quella che hanno trovato i Carabinieri di Castel del Rio ieri quando si sono presentati a casa di una donna di 43 anni poi denunciata per maltrattamento di animali e resistenza a pubblico ufficiale. La donna, che vive in mezzo alle campagne, di fronte al controllo, ha reagito male: dopo aver saputo che i Carabinieri avevano un mandato per perquisire l’abitazione, si e’ barricata in casa gridando che si trattava di un abuso e, quando e’ stata aperta con l’intervento dei Vigili del fuoco, ha aizzato gli animali contro i militari. Sulla donna e’ in corso un’indagine della Procura per maltrattamento di animali, e i militari ieri c’erano anche i Carabinieri forestali, la Polizia della Citta’ metropolitana di Bologna e da un veterinario dell’Ausl di Imola. La donna, dopo essere stata informata del provvedimento, si e’ barricata in casa dicendo che si trattava di un “abuso”. Ad aprire la porta ci hanno pensato Vigili del fuoco di Imola su richiesta dei Carabinieri. La perquisizione e’ iniziata alle 10 ed e’ andata avanti fino alle 14. In casa e in un ripostiglio, i Carabinieri hanno trovato i pavimenti sporchi di urina e feci di animale. I cani venivano tenuti chiusi nelle stanze prive di aereazione ed erano “sporchi e tristi”, scrivono i militari.

Nonostante la donna abbia provato a ostacolare il controllo liberando i cani e incitandoli ad attaccare i Carabinieri, il controllo e’ proseguito e si e’ spostato anche in una porcilaia situata nel cortile esterno dell’abitazione, dove e’ stato trovato il peggio. C’erano altri cani sporchi, tra cui anche una femmina che stava partorendo quattro cuccioli. E nascoste sotto dei bancali di legno i Carabinieri hanno trovato tre carcasse di cane. Il controllo e’ terminato dopo oltre quattro ore. I Carabinieri hanno sequestrato undici pastori (maremmani, abruzzese e svizzeri), due cuccioli di due mesi circa, quattro cuccioli neonati e tre carcasse di cane. Anche veterinario che ha visitato gli animali ha accertato che gli stessi erano detenuti in situazioni igieniche sanitarie non idonee. I cani sono stati affidati in “custodia giudiziale” al canile municipale di Imola.

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