PAPA: POPOLI AMAZZONIA MAI TANTO MINACCIATI COME OGGI

PAPA: POPOLI AMAZZONIA MAI TANTO MINACCIATI COME OGGI

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“Probabilmente i popoli originari dell’Amazzonia non sono mai stati tanto minacciati nei loro territori come lo sono ora”. Con queste parole Papa Francesco ha risposto al grido di dolore lanciato dai rappresentanti dei popoli nativi riuniti al Coliseo. “La difesa della terra non ha altra finalita’ che non sia la difesa della vita”, ha proclamato Francesco che li ha abbracciati con commozione dopo averli ascoltati e le foto del Papa che stringe a se’ quegli indios nudi e con il volto disegnato e un piccolo osso che gli pende dal naso faranno certo il giro del mondo. Ma al Papa importa di piu’ che si ascolti la sua denuncia riguardo “alla sofferenza che alcuni di voi patiscono per le fuoriuscite di idrocarburi che minacciano seriamente la vita delle vostre famiglie e inquinano il vostro ambiente naturale”. Mentre questa “devastazione della vita che viene provocata con l’inquinamento ambientale causato dall’estrazione illegale” avanza “la tratta di persone: la mano d’opera schiavizzata e l’abuso sessuale. La violenza contro gli adolescenti e contro le donne e’ un grido che sale al cielo: Dov’e’ tuo fratello? Dov’e’ il tuo fratello schiavo? Non facciamo finta di niente. Ci sono molte complicita’. La domanda e’ per tutti!”. “I popoli indigeni dell’Amazzonia – hanno detto i rappresentanti – vogliono raccontare a tutta l’umanita’ che noi siamo preoccupati perche’ la terra si sta rovinando, perche’ gli animali si stanno riducendo, gli alberi scompaiono, i pesci muoiono, l’acqua fresca si sta esaurendo a causa delle conseguenze del cambiamento climatico e della conseguente comparsa di malattie, epidemie e fenomeni deleteri. Per tutto questo, il Cielo e’ molto turbato e piange perche’ stiamo distruggendo il nostro pianeta”. “Se non abbiamo cibo, moriremo di fame. La gente di Harakbut e tutti gli altri popoli dell’Amazzonia vogliamo dirvi: tutti noi ci prendiamo cura e proteggiamo la nostra terra per vivere in armonia”.

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