GATTI CIECHI E CANI AVVELENATI, UN PAESE DEL VICENTINO SOTTO CHOC

GATTI CIECHI E CANI AVVELENATI, UN PAESE DEL VICENTINO SOTTO CHOC

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La denuncia dei residenti: i mici impallinati a Cornedo

Gatti diventati ciechi dopo una scarica di pallini. Un orrendo tiro a segno contro i piccoli mici che, stando alle testimonianze dei residenti, sarebbe iniziato sei mesi fa. A Cornedo, in provincia di Vicenza, sotto assedio una colonia di 12 esemplari accuditi dagli abitanti di via Motta.
E questo sarebbe soltanto l’ultimo episodio nella Valle dell’Agno. Dopo le fucilate in via Dal Lago, a Valdagno, le tagliole scatenate al Castello e i cani avvelenati ai Campassi. Lo scrive la stampa locale.
“Il fenomeno ha subito un incremento del 30% nella fascia pedemontana con casi abitualmente in aumento da gennaio a maggio, cioè nel periodo in cui è sospesa l’attività venatoria – spiega Renzo Rizzi, portavoce del Coordinamento protezionistico veneto (Cpv) -. Il gatto, in particolare, viene considerato un antagonista dal cacciatore. Comunque, i responsabili saranno identificati grazie anche all’analisi dei pallini o dei pallettoni. Analizzando le rigature, specifiche per ogni fucile, si può risalire all’arma utilizzata per sparare”.
Per il caso dei gatti impallinati a Cornedo è già scattata la denuncia ai carabinieri di Valdagno. Il referto del veterinario per il micio Fufi, in particolare, parla di “gravi lesioni al muso, cecità per lesioni oculari bilaterali a causa di numerosi pallini da caccia di piccola misura”.
Lo scorso agosto, secondo una donna che si è rivolta ai militari dell’Arma, anche il gatto Romeo – un altro maschio della colonia – sarebbe stato preso di mire, sempre a fucilate. Gli effetti? Lesioni al muso, in testa e ad un orecchio. Il felino è guarito dopo le cure veterinarie. Però, leggendo proprio la denuncia, si scopre che lo stesso micio è sparito nel nulla dopo circa due mesi.
E non è finita. Purtroppo. Un’altra violenza, nello stesso periodo, sulla gatta Nerina con chiari problemi di deambulazione causati, secondo uno specialista, da un colpo alla schiena. E lo scorso novembre, un altro attacco contro Tato, il giovane maschio della colonia. “Nutro la colonia felina –ha detto la donna che ha denunciato questi fatti – con l’aiuto degli altri residenti della contrada. Gli spari contro Fufi sono solo l’ultimo episodio di una lunga serie. E ci sono stati anche alcuni casi di sparizione molto sospetti. Qualcuno ce l’ha con noi e se la prende con i poveri gatti”.

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