CACCIA, IL GOVERNO IMPUGNA LA LEGGE DEL VENETO

CACCIA, IL GOVERNO IMPUGNA LA LEGGE DEL VENETO

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Il governo ha impugnato la “la legge della Regione Veneto n. 45 del 29/12/2017, recante ‘Collegato alla legge di stabilità regionale 2018’,  in quanto una norma consente modalità di caccia non previste dalla legislazione statale”. A violare l’articolo 117 della Costituzione nelle materie della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema sarebbe l’articolo 67 comma 2 della legge del Veneto che stabilisce: “A partire dal 1 ottobre di ogni anno, i cacciatori residenti in Veneto possono esercitare la caccia in mobilità alla selvaggina migratoria fino ad un massimo di trenta giornate nel corso della stagione venatoria anche in Ambiti territoriali di caccia del Veneto diversi da quelli a cui risultano iscritti, con esclusione della Zona Lagunare e Valliva, previa autorizzazione rilasciata dal sistema informativo di cui al comma 1”. Secondo il governo questa norma, che prevede il “nomadismo venatorio”, violerebbe il principio della legge nazionale 157/92 in materia di caccia che prevede la possibilità di essere iscritti a un solo Ambito territoriale di caccia salva diversa autorizzazione di un altro Atc.

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