AVELLINO, VOLPI, CINGHIALI E UCCELLI IN GABBIA. 5 DENUNCIATI

AVELLINO, VOLPI, CINGHIALI E UCCELLI IN GABBIA. 5 DENUNCIATI

113
CONDIVIDI
volpe2.jpg

Volpi, cinghiali e volatili di specie protette per un totale di 61 esemplari, chiusi in gabbie, sono stati trovati e salvati dai Carabinieri in un fondo privato a Solofra, in provincia di Avellino. Il controllo è stato eseguito dai Carabinieri del Nipaaf del Gruppo forestale di Avellino, del Nucleo operativo Cites di Salerno e della stazione di Solofra. All’interno di un fondo di proprietà privata, i militari hanno trovato dei manufatti realizzati con struttura fissa con all’interno 61 animali selvatici vivi tra i quali volpi, cinghiali e diversi volatili protetti come ghiandaie, colombi, cornacchie, verzellini, gazze, quaglie, fagiani ed altre specie tutelate, in assenza delle condizioni minime di benessere per gli animali e in spazi vitali non idonei, tali da far configurare una detenzione illecita in stato di cattività. Inoltre, gli animali, di cui alcuni appartenenti a specie protette, in base alla normativa internazionale Cites e per i quali è prevista l’identificazione, sono risultati privi di anelli o di microchip identificativi. Per tale motivo è stata sottoposta a sequestro l’intera area di circa 100 mq, con annesse baracche dove, in condizione di evidente degrado, erano costretti a vivere gli animali di verosimile provenienza illecita.Gli animali sono stati affidati al Centro recupero animali selvatici di Napoli per la riabilitazione e reimmissione in natura, ad eccezione di 6 cani, che sono stati trasportati presso il canile convenzionato del Comune di Solofra.

Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria i Carabinieri hanno inoltre trovato e sottoposto a sequestro quattro pelli di cinghiale, due pelli di tasso e una pelle di faina, derivanti dalla scuoiatura degli animali in questione. Le strutture nelle quali sono stati trovati gli animali sono risultate realizzate abusivamente, in un’area di inedificabilità assoluta e quindi in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie e sismiche. Infine, è stato accertato lo stoccaggio su suolo comunale delle deiezioni relative all’allevamento abusivo, il cui liquame confluiva direttamente sulla strada pubblica, senza alcun processo depurativo.Per i 5 comproprietari del fondo è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura di Avellino, in quanto ritenuti responsabili dei reati di maltrattamento di animali, furto finalizzato alla detenzione di animali selvatici, detenzione illecita di animali selvatici e pericolosi nonché realizzazione di opere abusive e gestione illecita di rifiuti. Sono in corso accertamenti finalizzati ad accertare ulteriori reati nonché responsabilità di terzi.

Commenti

commenti