GROSSETO, LABRADOR UCCISO A FUCILATE DAVANTI CASA

GROSSETO, LABRADOR UCCISO A FUCILATE DAVANTI CASA

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Labrador trovato morto dal proprietario a pochi metri da casa. Indagini in corso: si ipotizzano responsabilità a carico di bracconieri. Lega nazionale per la difesa del cane si unisce alla denuncia e partecipa alla manifestazione di domenica 25 marzo. La presidente di LNDC Piera Rosati: “Pericoli pubblici armati grazie alle licenze di caccia. Non lasciate incustoditi i vostri amici a quattro zampe”.

Sabato 17 marzo, un labrador di nome Rocky è uscito per un giretto nella campagna che circonda la sua casa a Roccastrada (GR) e non ha più fatto ritorno. Il suo proprietario ha sentito distintamente un colpo di fucile ed è uscito a cercarlo. Purtroppo le sue paure erano fondate e ha trovato il suo amato Rocky a pochi metri da casa già senza vita, in mano a persone intente a buttarlo tra la vegetazione, dicendo che non ne sapevano nulla. Ovviamente la famiglia di Rocky si è rivolta ai Carabinieri che hanno avviato le dovute indagini insieme alle guardie zoofile della Lac. L’ipotesi è che il cane sia stato ucciso da bracconieri perché poteva disturbare la fauna selvatica nell’area in cui avevano piazzato trappole illegali. Ai sensi dell’articolo 544-bis del Codice Penale, chi uccide un animale per crudeltà e senza necessità è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. Così riporta la nota LNDC.

“Ogni giorno arrivano notizie di questo genere, è desolante – commenta Piera Rosati, presidente LNDC Animal Protection – In giro ci sono persone che sono dei veri e propri pericoli pubblici e molti di loro sono anche armati grazie alle licenze di caccia. Anche LNDC sporgerà denuncia nel tentativo di dare un maggiore impulso alle indagini. Personalmente mi sento di raccomandare tutti quelli che hanno un animale domestico di custodirlo con maggiore attenzione, evitando che vada in giro da solo anche se si abita in un piccolo paese o in campagna. Purtroppo il pericolo non sono solo le automobili, ma le cronache ci parlano continuamente di avvelenamenti e uccisioni in tutte le parti di Italia”.

La Sezione LNDC di Grosseto, insieme ad altre associazioni locali, ha organizzato per domenica scorsa una manifestazione proprio nel comune di Roccastrada per chiedere giustizia per Rocky. Così conclude la nota.

(Foto di repertorio)

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