PIEMONTE, PARTE LA DISCUSSIONE DELLA LEGGE SULLA CACCIA

PIEMONTE, PARTE LA DISCUSSIONE DELLA LEGGE SULLA CACCIA

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E’ iniziata questa mattina in Consiglio regionale la discussione in aula della nuova legge sulla Caccia della Giunta Chiamparino, messa a punto dall’assessore Giorgio Ferrero. Il provvedimento estende a 15 specie in piu’ rispetto alla legge nazionale il divieto di Caccia e razionalizza gli ambiti territoriali che governano l’attivita’ venatoria, riducendone i cda da 38 a 22, dimezzandone il numero di componenti e prevedendo un solo revisore dei conti per tutti. La legge, avversata da opposte sponde rispettivamente dal centrodestra e dal Movimento 5 Stelle che hanno depositato altre due proposte legislative e molti emendamenti, in realta’ ratifica alcuni aspetti che sono gia’ operativi. Delle 15 specie in meno, 11 sono migratorie e praticamente gia’ ora non cacciate. Ne restano quattro: lepre variabile, allodola, pernice bianca e merlo, le prime tre delle quali sono gia’ state vietate con un provvedimento legislativo precedente, mentre l’ultimo e’ per tradizione poco cacciato in Piemonte. M5s e centrodestra intendono pero’ dare battaglia, i primi con 60 emendamenti gia’ presentati e altri in arrivo, i secondi con 85 emendamenti depositati da Gian Luca Vignale (Mns), cacciatore e primo firmatario della proposta del suo schieramento.

Per i pentastellati, la cui proposta prevede tre sole specie cacciabili (cinghiale, lepre e fagiano) per due giorni alla settimana e per un massimo di tre capi all’anno, l’obiettivo minimo e’ abolire la Caccia domenicale. Per Vignale invece si tratta di evitare che la legge piemontese risulti piu’ restrittiva di quella nazionale, in vigore in altre Regioni. “Il Piemonte – sostiene Vignale – puo’ fare cio’ che vuole usando lo strumento del calendario venatorio, ma sul fronte della legge, quella nazionale domina su quelle regionali”. “Una parte della maggioranza – rimarca il pentastellato Giorgio Bertola – e’ favorevole al divieto domenicale. Puntiamo a raggiungere l’obiettivo, e’ anche una questione di sicurezza, poiche’ la domenica ci sono in giro molti non cacciatori”. “Il confronto – ha osservato in aula Ferrero – non e’ mancato. Abbiamo raccolto attraverso le audizioni 600 proposte, che sono state esaminate in 19 sedute di Commissione. E abbiamo passato al vaglio 500 emendamenti, accogliendone 99. Dobbiamo fare ancora uno sforzo perche’ la convivenza fra cacciatori e non cacciatori deve essere regolata attraverso il dialogo. Se forzassimo troppo la mano non faremmo un buon servizio neppure agli stessi cacciatori, che si troverebbero a operare in un contesto ostile”.

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