MILANO, LAV: ECCO COME FARE TESTAMENTO PER GLI ANIMALI

MILANO, LAV: ECCO COME FARE TESTAMENTO PER GLI ANIMALI

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Domani a Milano, presso Cascina Cuccagna, dalle 10, la LAV organizza un nuovo incontro dal titolo “Fare testamento – Perché e come lasciare un segno”, appuntamento dedicato a tutti coloro i quali desiderino informarsi sulla scelta per ricordare gli animali nelle proprie volontà testamentarie. L’incontro itinerante LAV sul tema dei lasciti in favore degli animali, che ha già fatto toccato circa venti località italiane, fa di nuovo tappa a Milano, a tre anni di distanza dal primo, mettendo a disposizione dei partecipanti l’esperienza del notaio Clementina Binacchi, per far luce su alcune importanti questioni che interessano molti cittadini. “Sono milioni le silenziose storie di affetto e convivenza tra gli italiani e i loro compagni di vita a quattro zampe: una famiglia su tre vive in casa con un animale (Eurispes 2017) e per molte di queste persone il fine vita rappresenta un’incognita, anche rispetto al destino che spetterà agli animali di cui si stanno prendendo cura” si legge in una nota. Partecipa il vice presidente LAV, Roberto Bennati. “Nel nostro ordinamento non si può fare testamento direttamente in favore di animali, poiché essi, purtroppo, sono ancora considerati oggetto di diritto, cioè dei beni, e non soggetti di diritti, cioè possibili titolari di beni – spiega il notaio Clementina Binacchi -. Dunque, ciò che si può fare è istituire erede o legatario la LAV, o altra associazione o ente analogo che abbia come scopo statutario la tutela degli animali. In alternativa, si può istituire erede o legatario un altro soggetto in cui si abbia piena fiducia con l’onere di utilizzare in tutto o in parte il bene o la somma lasciatagli a vantaggio degli animali o a vantaggio di uno o più animali determinati”.

L’altro equivoco da chiarire, in tema di testamento in favore degli animali, è il timore che esso possa penalizzare i legittimi eredi o scontentarli, una delle principali ragioni di diffidenza verso questo strumento. Sul punto il notaio rassicura: “Nel nostro ordinamento sono riservate dalla legge alcune quote di eredità a determinati soggetti, detti legittimari, e cioè il coniuge, i figli, i discendenti in linea retta o, in mancanza di figli e discendenti in linea retta, gli ascendenti (artt. 536 – 552 cod. civ.); tuttavia è sempre prevista un quote disponibile, cioè una quota del patrimonio della quale si può liberamente disporre per testamento o per donazione, che non è mai inferiore ad un quarto del patrimonio ereditario (precisamente è tale quando chi muore lascia il coniuge e più figli) e in molti casi è più di ciò (ad esempio, se lascia solamente un figlio, è pari ad un mezzo). Pertanto, se il testatore dispone nei limiti della quota disponibile per il suo caso, non lede i diritti di alcuno”. In Italia sono ancora poche le persone consapevoli dell’importanza di un gesto che può dare molto agli altri senza intaccare il diritto dei propri eredi. Una pratica già molto diffusa nel mondo anglosassone che consente di ricordare una Onlus e dunque una causa sociale, nella propria eredità, ma che in Italia è ancora un argomento tabù. Eppure, se si abbandona per un istante la naturale ritrosia ad immaginare il ‘dopo di noi’, ci si accorge che il testamento rappresenta una importante opportunità di dare continuità ai valori di una vita, lasciando un segno in favore dei diritti di tutti gli animali, e contribuendo in modo concreto alle tante attività ed iniziative in cui LAV è impegnata. Attraverso i lasciti testamentari possiamo assicurare un futuro a tanti animali: durante l’evento sarà possibile conoscere alcune delle storie a lieto fine rese possibili da LAV ed incontrane i protagonisti, a due e a quattro zampe, ascoltarne le testimonianze e constatare in prima persona i risultati ottenuti e gli obiettivi in via di realizzazione grazie alla generosità di chi ha deciso di ricordare l’associazione nelle proprie volontà testamentarie.

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