ABRUZZO, ORSO UCCISO NEL 2014. ASSOCIAZIONI: NO ALL’ASSOLUZIONE

ABRUZZO, ORSO UCCISO NEL 2014. ASSOCIAZIONI: NO ALL’ASSOLUZIONE

292
CONDIVIDI
orso_marsicano.jpg

Le associazioni Lav, Salviamo l’orso e Wwf Italia hanno presentato al Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello de L’Aquila e al Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Sulmona formale istanza di impugnazione per la sentenza del Tribunale di Sulmona del 10 aprile scorso che ha assolto la persona che, nel 2014, era stata imputata per aver ucciso a fucilate un orso marsicano (specie particolarmente protetta dalle leggi italiane e europee) a Pettorano sul Gizio, in Abruzzo. Le tre associazioni, che si erano costituite parte civile nel processo, contestano le motivazioni della sentenza. “Mantenendo assoluta fiducia nell’operato della Magistratura”, Lav, Salviamo l’orso e Wwf Italia chiedono alla Procura della Corte d’Appello dell’Aquila e del tribunale di Sulmona di riformare la sentenza del Tribunale di Sulmona. L’Abruzzo ospita nel proprio territorio la popolazione di orso più a rischio del mondo. “Anche un solo individuo può fare la differenza su una popolazione che non supera i 50”, sottolinea il Wwf.

(Orso marsicano in una foto di repertorio)

Commenti

commenti