COSTA IN SENATO: RAFFORZARE I CC FORESTALI E DASPO PER CHI INQUINA

COSTA IN SENATO: RAFFORZARE I CC FORESTALI E DASPO PER CHI INQUINA

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“Salvaguardare la natura, contrastare la perdita di biodiversità, valorizzare l’acqua come bene comune”. Questo uno dei punti d’azione del dicastero dell’Ambiente illustrato dal ministro Sergio Costa in audizione in 13a commissione al Senato sulle sue linee programmatiche. Tra le azioni elencate dal ministro per raggiungere l’obiettivo: la riforma della legge quadro sulle aree protette; stabilire piante organiche per gli enti parco e una nuova governance, introducendo i parametri di contabilità ambientale ed ecologica nel bilancio; attuare la rete Natura 2000, completando la designazione delle Zone speciali di conservazione e rafforzandone l’integrazione, anche sotto il profilo giuridico, con i parchi nazionali e le altre aree protette; attivare azioni di videosorveglianza per la prevenzione e il contrasto degli incendi nelle aree protette;rinforzare la pianta organica dei Carabinieri forestali con un piano di assunzioni straordinarie. E ancora: maggiore contrasto al bracconaggio e introdurre espressamente gli atti di bracconaggio nella fattispecie dei delitti a danno della fauna all’interno del codice penale, con particolare riguardo alle aree protette; attuare il Piano lupo per tutelare l’ecosistema, i cittadini e gli allevatori; tutelare gli animali da compagnia e favorire il benessere degli animali, anche attraverso nuove agevolazioni fiscali; promozione di misure per limitare il marine litter e per il recupero dei rifiuti in mare, anche con il coinvolgimento dei pescatori, e per una sensibilizzazione attiva sul tema dei cittadini; potenziamento delle Aree marine protette; rinforzare la pianta organica del Corpo delle Capitanerie di Porto con un piano straordinario di assunzioni.

Nella stessa audizione, inoltre, il ministro dell’Ambiente ha sottolineato la necessità di “prevedere il sequestro e la confisca dei beni frutto di reati ambientali, come già previsto dall’ordinamento per i beni acquisiti dalla criminalità organizzata tramite attività illecite” e “applicare il Daspo, ovvero un ordine di allontanamento, fino a 2 anni, nei confronti di chi si rende responsabile di trasporto abusivo, abbandono, sversamento e combustione illecita di rifiuti nei pressi di istituti scolastici, luoghi di cultura, parchi pubblici, mercati, siti turistici, ferrovie, aeroporti e stabilimenti balneari o nelle campagne”.

Infine Costa ha annunciato che per contrastare l’inquinamento, in particolare dell’aria, “saranno perseguite tutte le azioni opportune a porre rimedio al mancato rispetto dei limiti imposti dalle norme comunitarie, in particolare su Pm10 e biossido di azoto”. Saranno “predisposti accordi con le Regioni al fine di individuare misure di risanamento” e “rafforzata la collaborazione con gli altri ministeri responsabili di settori che producono emissioni, come Mit, Mipaaf e Mise, al fine di coordinare le politiche intraprese in un’ottica più integrata”.

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