PAMPLONA (SPAGNA), DONNE PROTESTANO CONTRO CORSA DI SAN FIRMINO

PAMPLONA (SPAGNA), DONNE PROTESTANO CONTRO CORSA DI SAN FIRMINO

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La festa di San Fermin, famosa in tutto il mondo per le sue corse di tori, inizia oggi a Pamplona, nel nord della Spagna, tra le proteste che ne chiedono la cancellazione per un vicenda di violenza sessuale che he ha oscurato il lustro. Cinque uomini hanno violentato una ragazza durante la festa nel 2016 e ad aprile scorso è divampata un’enorme polemica quando sono stati condannati per il reato minore di abuso sessuale, perchè secondo i giudici non avrebbero effettivamente usato violenza o minacce sulla giovane. Alcuni gruppi femministi hanno inviato le donne a vestirsi di nero con un foulard viola invece del tradizionale abito bianco con un fazzoletto rosso. Altri hanno chiesto un boicottaggio totale. Ma le femministe locali hanno disconosciuto le proteste “senza consenso, senza conferme e senza un obiettivo chiaro”, chiedendo il rispetto per una festa tradizionale, scrive El Pais.

I cinque componenti de “La Manada” (il branco), come si autodefinivano in un gruppo Whatsapp e come sono noti in tutta la Spagna, sono stati condannati a nove anni di carcere, ma di recente sono stati scarcerati in attesa dell’appello. Teoricamente potrebbero tornare a Pamplona per la festa. Il branco, che si è poi scambiato via chat i video dell’assalto, è stato accusato di stupro da una diciottenne che hanno portato via dalle strade di Pamplona per poi avere rapporti a turno in un androne. Il rapporto di polizia afferma che la ragazza aveva un atteggiamento “passivo o neutrale” per tutto il tempo e teneva gli occhi chiusi. Un tribunale ha condannato il branco per abuso sessuale invece che per stupro. Pamplona intanto tenta di rifarsi un’immagine come luogo sicuro per le donne. Il suo sito ufficiale invita alla “gioia e al rispetto per gli altri, specialmente per tutte le donne”. Nella sua “guida alla festa” avverte che “San Fermín non è per nulla una festa permissiva sul piano sessuale”. Immancabili come ogni anno le proteste degli animalisti contro il maltrattamento e le uccisioni dei tori. Il festival dura una settimana e si chiude venerdì prossimo.

(Foto di repertorio)

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