ROMA, “RIMANDATO A SETTEMBRE” IL REGOLAMENTO BOTTICELLE

ROMA, “RIMANDATO A SETTEMBRE” IL REGOLAMENTO BOTTICELLE

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Un’azione congiunta di Pd, Fi e FdI in commissione capitolina Ambiente, rispettivamente rappresentanti dai capigruppo Giulio Pelonzi, Davide Bordoni e Andrea De Priamo, ha portato allo slittamento a settembre dell’approvazione del nuovo regolamento sulle botticelle, approvato a fine luglio in Giunta. Con un possibile cambio di scenario che potrebbe addirittura portare al superamento del regolamento stesso. Perche’ dopo le vacanze estive, quando la commissione verra’ riconvocata, potrebbe essersi verificata la novita’, evidenziata da Pelonzi, che ha portato allo stop provvisorio: la modifica della legge regionale 58 del 1993 sul trasporto pubblico non di linea. Infatti, in occasione della discussione in Consiglio regionale del collegato al bilancio sara’ presentato dal Pd un emendamento modificativo della legge che, raccogliendo un odg votato all’unanimita’ in Assemblea capitolina, punta a eliminare il servizio delle botticelle e “a dare certezza vera agli operatori di convertire la licenza attuale in licenza taxi- ha spiegato Pelonzi- Se fosse fatta questa modifica, che si puo’ ottenere in tempi molto rapidi, per chi oggi ha una botticella sarebbe molto piu’ sicura la trasformazione della licenza in qualche altra cosa, mentre abbiamo paura che senza questa modifica in Regione, con la leggi a disposizione oggi, non ci sia la sicurezza di farlo per chi e’ operatore delle botticelle”.
Un cambio di scenario che avverrebbe in tempi piu’ rapidi rispetto al percorso che si sta avviando parallelamente in Parlamento dove, come ha spiegato il presidente della commissione, Daniele Diaco, “a breve presenteremo, come maggioranza, una proposta di legge per l’eliminazione del servizio”. A quel punto anche i commissari 5 Stelle presenti si sono trovati d’accordo nel rimandare a settembre. Tra loro anche il presidente della commissione Trasporti (altro soggetto chiamato ad esprimere parere sul regolamento), Enrico Stefano, che, come ha fatto notare Andrea De Priamo, “aveva gia’ deciso di non convocare adesso, a ma a settembre, la sua commissione anche perche’ entro il 31 dicembre dovrebbe essere normato tutto il trasporto pubblico non di linea e potremmo trovarci davanti a novita’ importanti”. Nell’attesa di capire se a settembre il servizio delle botticelle esistera’ ancora o meno, il regolamento approvato dalla Giunta presenta delle novita’ rispetto a quello che era stato presentato a maggio in commissione. La piu’ importante e’ che sono scomparse le quattro ‘location’ destinate a sostituire i percorsi attualmente compiuti dai vetturini. Insomma, non e’ piu’ certo che i turisti verranno portati in carrozza a Villa Pamphilj, Villa Borghese, Parco degli Acquedotti e Castel di Guido perche’, recita l’atto al comma 1 dell’articolo 6, “il servizio e’ svolto nel territorio di Roma Capitale, esclusivamente all’interno dei parchi pubblici e delle ville storiche, individuati con deliberazione della Giunta Capitolina entro tre mesi dall’entrata in vigore del presente Regolamento”.
Tra le novita’ che hanno fatto infuriare i vetturini, presenti in forze in commissione, ci sono due divieti ancora piu’ stringenti rispetto al regolamento vigente: il primo impone lo stop alla circolazione delle botticelle dalle 11 alle 18 dall’1 giugno al 30 settembre di ciascun anno; l’altro impedisce “la circolazione, in qualsiasi periodo dell’anno, qualora la temperatura risulti pari o superiore ai trenta gradi centigradi”. Inoltre “e’ vietato svolgere, in modo continuativo, il servizio di trasporto pubblico non di linea a trazione animale per una durata superiore a quarantacinque minuti- si legge ancora nel regolamento- trascorsi i quali e’ obbligatorio effettuare una pausa di almeno trenta minuti presso le apposite basi di stazionamento e liberare il cavallo dal veicolo”. Per Angelo Sed, rappresentante dei vetturini, “e’ un regolamento contro i vetturini, non per gli animali. È un dispetto perche’ si e’ scoperto che il servizio pubblico non di linea non si puo’ eliminare. Il regolamento vigente che abbiamo e’ durissimo, visto che possiamo circolare fino a 35 gradi, poi abbiamo un blocco dall’1 giugno al 15 settembre che ci impone di stare fermi dalle 13 alle 17 con qualunque temperatura, in piu’ abbiamo un altro blocco quando la Protezione Civile comunica ondate di calore allerta 3 che, dopo l’ultima ordinanza del sindaco Raggi, ci permette di uscire dopo le 18 ma non oltre i 30 gradi di temperatura. Abbiamo chiesto la sospensione di questo provvedimento con un ricorso al Tar. Con questi nuovi divieti non si lavora piu’ e se l’ultima soluzione sara’ presentare un ricorso al Tar noi lo faremo”.

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