FLORIDA, MAREA ROSSA FA STRAGE DI ANIMALI MARINI

FLORIDA, MAREA ROSSA FA STRAGE DI ANIMALI MARINI

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In pochi giorni piu’ di 100 tonnellate di carcasse di animali marini, tra cui quelle 12 delfini, si sono ammassate sulle spiagge della costa occidentale dello stato americano della Florida. Responsabile dell’uccisione di massa e’ un microorganismo, il karenia brevis’, che provoca un fenomeno naturale noto come “marea rossa”, “red tide” in inglese. Le autorita’ locali hanno decretato lo stato di emergenza per far fronte alla minaccia ambientale e sanitaria che sta gia’ avendo pesanti ripercussioni economiche in una delle zone piu’ turistiche dello stato sud-occidentale, affacciato sul Golfo del Messico. E’ proprio da li’ che arriva l’organismo unicellulare che rilascia una neurotossina devastatrice che poi annerisce l’acqua, uccidendo pesci, tartarughe marine, delfini e squali ad un ritmo sostenuto. Dall’inizio del mese su spiagge abitualmente frequentatissime nei pressi della citta’ di Sarasota, ormai vuote di bagnanti, sono state prelevate 100 tonnellate di animali acquatici senza vita, di cui uno squalo adulto, che rilasciano un odore nauseabondo per lo stato avanzato di decomposizione. Il karenia brevis non pericoloso se presente in quantita’ minime, ma diventa un potente killer in caso di alta concentrazione, minacciando anche la salute umana: la neurotossina rilasciata nell’aria provoca emicrania, tosse e crisi d’asma. Oltre alla marea rossa, ambientalisti locali hanno denunciato la proliferazione di alghe tossiche, blu o verde, come conseguenza dell’agricoltura industriale e del cattivo smaltimento dei rifiuti. L’emergenza che colpisce la Florida ha cominciato a manifestarsi ad ottobre scorso, ma il fenomeno si e’ ampliato nelle ultime settimane, inquinando ormai 320 chilometri di coste occidentali, da Tampa a Naples. L’ultima marea rossa devastatrice risale al 2005-2006.

(Delfini in una foto di repertorio)

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