ESSERE ANIMALI: VIDEO SHOCK DA UN ALLEVAMENTO DI MAIALI

ESSERE ANIMALI: VIDEO SHOCK DA UN ALLEVAMENTO DI MAIALI

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L’associazione Essere Animali ha diffuso un’indagine realizzata all’interno di un allevamento di maiali fornitore del prosciutto di Parma. Il video denuncia, girato con una telecamere nascosta, è sconsigliato ai più sensibili poichè mostra ripetute “violenze compiute su Animali e plurime violazioni alla normativa di protezione dei suini” secondo quanto riporta l’associazione. “Abbiamo denunciato i responsabili – riferisce il portavoce Simone Montuschi – e con una mobilitazione chiediamo alle Istituzioni di revocare le autorizzazioni e disporre la chiusura dell’allevamento. Riteniamo che le brutalità documentate costituiscano purtroppo la prassi all’interno di questa azienda, come confermato anche da alcuni operatori filmati mentre protestano per il trattamento inferto agli animali”.

Nel video girato in quello che è stato ribattezzato “l’allevamento degli orrori” le scrofe in fase di gestazione “vengono picchiate con violenza con una sbarra di ferro, mentre mostrano solamente un chiaro malessere per il confinamento in gabbie che diversi paesi europei hanno già vietato” riferisce l’associazione Essere Animali. “Il video mostra l’agonia di una scrofa uccisa a martellate, in chiara violazione alle disposizioni sull’abbattimento d’emergenza degli animali malati. I maiali sono spostati utilizzando costantemente il pungolo elettrico, anche su una scrofa gravida e su animali indifesi, impossibilitati a muoversi”. “Chiediamo che all’allevamento siano revocate le autorizzazioni – ha concluso l’associazione – e per i colpevoli di simili crudeltà, l’interdizione dall’esercizio dell’attività”.

Il video, girato con una telecamera nascosta e ora postato su YouTube assieme a una petizione per far chiudere la struttura, ha fatto scattare un blitz dei carabinieri forestali del Nipaaf di Ancona e delle stazioni di Arcevia, Genga, Sassoferrato e Senigallia, su mandato della procura di Ancona. I militari hanno passato al setaccio l’allevamento alla ricerca di ulteriori elementi per dare consistenza alle accuse, sequestrando alcuni strumenti che potrebbero essere stati utilizzati per le torture, alcune carcasse di Animali e rifiuti di varia natura, e ascoltando chi stava operando nella struttura. Secondo indiscrezioni, ci sarebbero state alcune ammissioni del personale sulla mutilazione di alcuni Animali, effettuate senza essere in possesso delle necessarie abilitazioni e licenze veterinarie. Nel contempo sono stati verificati gli standard igienici dell’azienda: sette capannoni all’interno dei quali erano allevati circa duemila suini. Il materiale video-fotografico registrato dai carabinieri si aggiunge al fascicolo aperto dalla procura della repubblica. E’ stata coinvolta anche l’Arpam per la verifica di eventuali perdite di percolato. Il titolare dell’azienda e’ di origini piemontesi, risiede nelle Marche, e in passato era stato denunciato per inquinamento ambientale. Se le accuse fossero confermate, rischia fino a un massimo di due anni di carcere.

(Frame da YouTube)

Il video dell’indagine di Essere Animali (immagini forti):

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