LOMBARDIA, VIA LIBERA A CACCIA IN DEROGA DI PEPPOLE E FRINGUELLI

LOMBARDIA, VIA LIBERA A CACCIA IN DEROGA DI PEPPOLE E FRINGUELLI

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Approvata in Commissione Agricoltura della Regione Lombardia la caccia in deroga per questa stagione per le peppole e i fringuelli. Queste due specie quindi possono essere prelevate per un massimo del 5 per cento sul numero totale: 39mila esemplari per le peppole, 310mila per i fringuelli. Ogni cacciatore potrà cacciare un massimo di 5 capi al giorno e 50 nell’arco dell’intera stagione per i fringuelli, 15 invece a stagione per le peppole. “Sono due specie – ha detto Ruggero Invernizzi, che ha presieduto la votazione – che godono di ottima salute secondo quanto dicono i recenti studi”.

“Questo provvedimento – ha sottolineato il relatore Massardi- nella sua versione finale ha recepito anche le indicazioni formali formulate dagli uffici legislativi della Commissione e vuole ridare dignità ai cacciatori, dopo che da ben 7 anni la caccia in deroga non è più praticata in Lombardia. È un provvedimento di buon senso che tiene conto della relazione della Commissione regionale di esperti in campo guiridico, faunistico e ornitologico e che evidenzia l’assoluta costituzionalità della legge lombarda in materia venatoria, conferma la certificazione formale dello stato di conservazione delle specie oggetto di caccia in deroga e individua la legge regionale n.24/2008 come legge quadro in materia che disciplina le deroghe, così come richiesto dalla Commissione europea. Credo che così come predisposto questo provvedimento non dovrebbe trovare ostacoli in sede europea”. I rappresentanti dei gruppi di minoranza, in particolare Matteo Piloni del Partito Democratico e il capogruppo del M5Stelle Andrea Fiasconaro, hanno lamentato invece il rischio che questo provvedimento, qualora approvato dall’Aula, possa poi essere impugnato dal Governo nazionale e soprattutto possa incorrere nel rischio di una procedura d’infrazione europea “con conseguente sanzione pecuniaria a danno dei cittadini lombardi”. Fiasconaro e Piloni hanno quindi sottolineato come a loro parere la maggioranza con l’approvazione di questo progetto di legge oggi in Commissione abbia voluto forzare la mano sotto l’aspetto procedurale, senza rispettare i tempi di discussione inizialmente previsti. Nelle parole di diversi esponenti di maggioranza tra cui Paolo Franco e Angelo Palumbo (Forza Italia), Federica Epis (Lega), Franco Lucente e Barbara Mazzali (Fdi) e Viviana Beccalossi (Gruppo Misto), è stato invece evidenziato come la maggioranza, nel pieno rispetto delle regole normative e procedurali, con il voto di oggi abbia dimostrato di condividere e sostenere l’importanza della figura e del ruolo che i cacciatori rivestono in ambito forestale e ambientale, cercando di dare risposte alle esigenze e alle aspettative di 70 mila cittadini lombardi che praticano l’attività venatoria e che pagano regolarmente le tasse dovute.

(Fringuello in una foto di repertorio)

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