FIRENZE, ABBANDONO’ GREGGE DI 165 PECORE. DENUNCIATO

FIRENZE, ABBANDONO’ GREGGE DI 165 PECORE. DENUNCIATO

411
CONDIVIDI
pecore.jpg

I carabinieri forestali di Palazzuolo Sul Senio (Firenze) e i carabinieri della stazione di Marradi (Fi) hanno denunciato una persona residente a Marradi per abbandono di un gregge di 165 ovini. Gli accertamenti condotti hanno portato al ritrovamento di molte carcasse di ovini smarriti in ambiente montano e presumibile morte per le condizioni climatiche, fame e predazione da animali selvatici. I militari, hanno condotto dalla fine del 2017, una serie di verifiche presso un’azienda agricola di Marradi per accertare lo stato di salute di un gregge di 172 ovini detenuti in condizioni non ottimali. I riscontri avvenuti nella primavera del 2018 hanno hanno portato alla quantificazione degli ovini all’interno della stalla a soli 7 capi con un ammanco di 165; di questi il titolare non ha saputo giustificarne l’assenza nel registro di carico della stalla senza aver sporto denuncia né di furto, né di smarrimento. Il titolare dell’azienda agricola, proprietario e responsabile del gregge, con negligenza ed imprudenza, ha omesso, secondo gli investigatori, di mettere in atto tra i mesi di novembre 2017 ed aprile 2018 “quelle azioni atte a garantire il benessere degli animali allevati, un adeguato governo, appropriate cure ed attenzioni ed il necessario ricovero dalle fredde temperature, dalla neve e dai predatori”.

Gli animali, si legge in una nota, sono stati “invece abbandonati a sé stessi fino alla decimazione, avvenuta durante il periodo per smarrimento nell’ambiente montano e presumibile successiva morte per assideramento, fame e predazioni da animali selvatici, come provato dai resti di alcune carcasse rinvenute”. I carabinieri forestali hanno eseguito la ricerca delle carcasse dall’aprile scorso, a seguito dello scioglimento della neve, rinvenendo nei pressi dell’azienda e nei pascoli solo i resti di alcune carcasse. La decimazione degli ovini sarebbe avvenuta “in un arco temporale piuttosto lungo e ricompreso nella stagione invernale, notoriamente più difficile anche a causa della presenza accertata di predatori. Era pertanto presumibile la dispersione nell’ambiente, anche a notevole distanza dai terreni in uso all’azienda, dei resti delle carcasse ad opera dei predatori”. I carabinieri hanno rilevato “un comportamento omissivo da parte del proprietario del gregge, in qualità di legale rappresentante dell’omonima azienda agricola e pastore responsabile degli animali, per aver detenuto il proprio gregge in condizioni incompatibili con la sua natura, produttive di gravi sofferenze e persino della morte”. Per i fatti accertati è stato deferito all’Autorità Giudiziaria con la contestazione del reato di cui all’articolo 727 comma 2 del Codice Penale che punisce l’abbandono di animali.

Commenti

commenti