CORMANNO (CS), CAGNETTA PRIGIONIERA PER 12 ORE. SALVATA DA VDF

CORMANNO (CS), CAGNETTA PRIGIONIERA PER 12 ORE. SALVATA DA VDF

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 E’ stato necessario l’intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco e dei volontari Enpa, ma alla fine la disavventura della piccola Chery, una pinscher di due anni rimasta incastrata in un condotto dell’acqua, ha avuto il lieto fine.

Da sempre la cagnetta vive insieme alla sua famiglia umana di Mormanno (Cosenza) e a Flavio, 11 anni, con cui ha stretto un legame fortissimo. Come tutti i cani giovani, Chery è molto curiosa e il suo passatempo principale, nella casa di campagna, è quello di inseguire altri animali o di scoprire posti “proibiti”. Una passione, questa, che poteva costarle molto caro. Una sera di fine estate, forse per rincorrere una preda o per semplice curiosità, Chery decide infatti di “ispezionare” un condotto dell’acqua. Il tubo, stretto, corre sotto la casa di campagna, attraversa il cortile  (di cemento) e si affaccia sul margine esterno del terreno di fondazione ad un’altezza di 50 centimetri dal suolo.

Quella sera Chery  non torna a casa. All’inizio nessuno si dà troppo pensiero, perché, vivendo in campagna, all’aperto, la cagnolina è solita allontanarsi per qualche ora. L’allarme, invece, scatta l’indomani mattina quando l’assenza comincia a farsi preoccupante: sono ormai 12 ore che non si hanno notizie di lei. Angosciati, Flavio e i suoi genitori si mettono subito sulle tracce del cane e lo individuano, sentendone i guaiti provenire dall’interno del condotto. La pinscher era stata appena trovata, ma la sua odissea, non era finita. Infatti, i proprietari della cagnetta fanno di tutto per tirarla fuori da lì. Prima cercano di afferrarla con la mano, poi, non riuscendoci, cercano di farla uscire posizionando dei croccantini. Ma Chery è incastrata ed è anche molto spaventata.

E’ proprio in questo momento che entrano in scena i Vigili del Fuoco del distaccamento di Castrovillari e i volontari della locale Sezione Enpa. La prima cosa da fare – stabiliscono volontari e Vigili del Fuoco – è localizzare con la massima precisione possibile la posizione della cagnolina. Per farlo viene usato un lungo ramo. Viene infilato nel condotto fino a quando non incontra la zampa della pinscher, viene quindi estratto dal tubo e vengono fatte tutte le misurazioni del caso. Intanto, un Vigile traccia un segno in corrispondenza del punto nel quale si trova Chery. L’idea è quella di scavare, aprire una varco nel condotto, ed eliminare eventuali detriti che le impediscono di uscire. Così, Chery dovrebbe poter tornare alla libertà.

C’è, però, un problema: il pavimento del cortile è di cemento e nessuno ha con sé un martello pneumatico, l’unico attrezzo che può lavorare con questo materiale. A risolvere l’impasse è Salvatore Ariante, un volontario dell’Enpa di Castrovillari, che riesce ad averne uno in prestito da una ditta edile di Mormanno. Adesso l’operazione di recupero può finalmente entrare nel vivo. Mentre il martello pneumatico rompe la crosta di cemento (nel punto dove era stato tracciato il segno), un altro Vigile del Fuoco, con una vanga, scava il terreno sottostante fino a raggiungere l’estremità superiore del tubo.

Il più è fatto. Si tratta solo di aprire un varco nel condotto e di spostare i detriti che ostruiscono il passaggio. Questione di pochi istanti. Flavio, i suoi genitori, i Vigili  del Fuoco e i volontari Enpa trattengono il fiato, ma alla fine eccola lì la  piccola Chery, Con un guizzo balza fuori dal condotto e, scodinzolando, salta addosso alla mamma di Flavio. Per la cagnetta questa brutta avventura si chiude nel migliore dei modi: con il conforto e le coccole dei suoi cari.

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