RISCALDAMENTO GLOBALE, SCIENZIATI: “SIAMO SULL’ORLO DEL BARATRO”

RISCALDAMENTO GLOBALE, SCIENZIATI: “SIAMO SULL’ORLO DEL BARATRO”

578
CONDIVIDI
siccit.jpg

E’ l’ultimo campanello d’allarme prima del baratro e gli scienziati sul clima ne sono convinti: il monde deve adottare “misure senza precedenti” e trasformazioni “rapide” in settori come l’energia, l’industria e le infrastrutture per limitare il surriscaldamento a 1,5 gradi centigradi. In caso contrario, il surriscaldamento aggiuntivo anche solo di mezzo grado, peggiorera’ in maniera significativa i rischi di siccita’, inondazioni, calore estremo e poverta’ per centinaia di milioni di persone sul pianeta. L’allarme arriva dalla Corea del Sud, dove per giorni si sono riuniti gli scienziati del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC): il rapporto prodotto, oltre 400 pagine, e’ un campanello d’allarme senza precedenti. Pericolosa, allarmante, sull’orlo del baratro: se gli scienziati avessero a disposizione un aggettivo piu’ pesante per indicare la situazione in cui si trova il pianeta, la userebbero. Il mondo deve limitare il surriscaldamento a 1,5 gradi e invece e’ completamente su un’altra strada, punta dritto verso il 3%. Invertire la tendenza sara’ estremamente dura, ma la finestra di opportunita’ non e’ ancora chiusa. Il rapporto dice che limitare il “riscaldamento globale a 1,5 gradi centigradi”, una barriera che di questo passo sara’ superata tra il 2030 e 2052, “richiede cambiamenti rapidi, completi e senza precedenti in tutti gli aspetti della societa’”, dall’energia alla pianificazione urbana e del territorio, con tagli alle emissioni in tutti i settori. La relazione presentata a Incheon (in Corea del Sud) illustra i modi per limitare il surriscaldamento a 1,5 invece che 2 gradi (come e’ indicato nell’Accordo sul Clima di Parigi) e avverte che gli effetti sugli ecosistemi e la vita del pianeta sara’ molto meno catastrofica se riusciamo a mantenere questo piu’ ambizioso traguardo. Le emissioni di gas inquinanti di origine umana hanno gia’ elevato la temperatura media globale di circa 1 grado rispetto a prima della Rivoluzione Industriale nel XIX secolo e hanno trasformato la vita sul pianeta, ha ricordato il presidente dell’IPCC, Hoesung Lee: “Mantenere il riscaldamento globale a un livello inferiore a 1,5 gradi invece di 2 sara’ molto difficile, ma non impossibile”. Se il pianeta ci riesce questo impedira’ l’estinzione di altre specie, la distruzione totale del corallo, fondamentale per l’ecosistema marino e ridurra’ la crescita del livello marino a 10 centimetri entro il 2100, risparmiando zone costiere e isole. Al contrario, superare il limite di 1,5 gradi potrebbe portare a un ulteriore aumento del caldo estremo, piogge torrenziali e siccita’, il avra’ un effetto diretto sulla produzione alimentare, soprattutto in zone sensibili come l’America Latina e il Mediterraneo. “Gli scienziati avrebbero potuto scrivere a lettere maiuscole ‘AGITE ORA, IDIOTI”, ma lo hanno fatto con fatti e numeri”. ha commentato Kaisa Kosonen, di Greenpeace, che era presente come osservatore ai negoziati.

Commenti

commenti