#ENDTHECAGEAGE, LEIDAA: CONVINTO SOSTEGNO ALL’INIZIATIVA

#ENDTHECAGEAGE, LEIDAA: CONVINTO SOSTEGNO ALL’INIZIATIVA

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“A nome della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente conferma la nostra piena e convinta adesione all’Iniziativa dei cittadini europei “End the cage age””. Lo ha detto questa mattina Simona Bazzoni, responsabile organizzativa della Leidaa alla presentazione ufficiale dell’iniziativa End The Cage Age tenutasi oggi alla Camera dei Deputati.

“Leidaa – ha proseguito Bazzoni – considerando “non sostenibili”, per rispetto degli animali, per ragioni ambientali e  per motivi di salute pubblica, regimi alimentari con un forte apporto di carne – è da sempre impegnata nella promozione di uno stile di vita vegetariano. La nostra presidente, on. Brambilla, ha già presentato due proposte di legge volte garantire l’opzione per la dieta vegetariana e la dieta vegana nelle mense e nei luoghi di ristoro pubblici e privati e per favorire iniziative di educazione alimentare e di diffusione della cultura vegetariana e vegana nell’ambito dell’insegnamento scolastico”.

“E’ per noi altrettanto chiaro – ha aggiunto – che non si può restare indifferenti alla sofferenza degli animali negli allevamenti. Di tale sofferenza le gabbie sono gran parte, sono la causa e l’occasione. Noi vogliamo che l’era delle gabbie abbia fine, che a circa 300 milioni di animali in Europa – conigli, galline, scrofe, anatre e quaglie – sia restituita la possibilità di esprimere i loro comportamenti naturali. Non ci sono gabbie arricchite che tengano: una gabbia è sempre una gabbia”.

“A completamento dell’Iniziativa dei cittadini europei, sarà necessario far pressione sul governi nazionali perché in sede comunitaria sostengano l’adozione di sistemi di allevamento compatibili con le esigenze etologiche delle varie specie. Anche su questo fronte ci saremo, così com’è nostra intenzione premere perché sia esaminata dal Parlamento il progetto di legge dell’on. Brambilla  per l’introduzione della videosorveglianza nei macelli e negli allevamenti, come proposto in altri paesi europei”.

Per firmare la petizione è possibile cliccare su questo link

 

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